
Scuola media di Pregassona, ore 13.30. Dopo la guerra fra bus andata in scena ieri, oggi le acque sembrano essersi calmante. Nessun mezzo delle autolinee regionali luganesi (ARL) è passato dalla scuola, e pure i cartelli di divieto di passaggio affissi alle fermate sembrano essere spariti. A restare però sono gli interrogativi per una vicenda che – a suon di comunicati stampa – ha aperto uno squarcio inquietante sul complesso rapporto fra “poteri forti” in Ticino. Da una parte, in questo caso, c’è il Cantone, dall’altra un’azienda a cui per 50 anni è stato rinnovato il contratto (senza concorso) per operare nel settore dei trasporti pubblici e privati nel Luganese. Insomma una sorta di monopolio.
A contare, come sempre, sono i retroscena. Stando a informazioni raccolte da Teleticino, quello scoppiato negli scorsi giorni è infatti solo l’ultimo tassello di un lungo braccio di ferro fra la ditta capitanata dal direttore Curzio Bernasconi e il Cantone, azionista di ARL per oltre il 41%.
Le frizioni fra i due cominciano qualche anno fa, con il tentativo del Cantone – Dipartimento del Territorio in testa – di “accorpare” TPL (i Trasporti pubblici luganesi, in mano alla Città di Lugano) e la stessa ARL (sovvenzionata dal Cantone per corse speciali come quella di Pregassona, dalla Confederazione per le corse di linea). Una mossa, quella del Cantone, voluta per razionalizzare i costi dei trasporti nel luganese, ma sfumata a causa delle resistenze di ARL. Da qui i rapporti si incrinano, impedendo successivamente qualsiasi tipo di mediazione fra i due.
Insomma, un quadro politico complesso, arricchitosi quest’estate di un nuovo tassello, con la decisione del Tribunale amministrativo di imporre l’adesione a un contratto collettivo per chi volesse accedere a un appalto relativo al servizio di trasporto scolastico per allievi.
Contratto collettivo, e qui sorge il secondo interrogativo, cui ARL non ha mai aderito, malgrado lo stesso Gran Consiglio nel 2016 abbia accolto la mozione Guidicelli-Jelmini a favore dell’obbligatorietà di un contratto per tutte le aziende sussidiate dallo stato.
Il CdA di ARL, convocato d'urgenza, si riunirà alle 18 per pianificare i prossimi passi sulla vicenda, di cui si parlerà anche domani in Consiglio di Stato.
Maggiori dettagli nel servizio di Teleticino
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