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Violenza
Lite tra uomo e donna fuori da un locale, i due sono stati portati in ospedale
© Reguzzi
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Redazione
3 anni fa
La Polizia conferma l'intervento per la lite tra un uomo e una donna, ma precisa: "Non sono stati ravvisati reati perseguibili d'ufficio. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano inoltrate denunce al Ministero pubblico".

"Possiamo confermare unicamente l'intervento avvenuto il 13 agosto poco prima delle 5 a Lugano per una lite tra un uomo e una donna all'esterno di un esercizio pubblico". Con queste parole la Polizia cantonale descrive a Ticinonews l'episodio di violenza di cui il Corriere del Ticino ha raccolto la testimonianza della vittima. "I due -continuano le autorità- sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale per degli accertamenti. Nel contesto dell’intervento non sono stati ravvisati reati perseguibili d’ufficio e le parti sono state informate della possibilità di procedere con una denuncia ed eventualmente della prassi da seguire. Dalle verifiche effettuate, al momento non risultano inoltrate denunce al Ministero pubblico in relazione a questo avvenimento". 

L'incubo vissuto dalla giovane

"Ero alla Foce a far serata con delle amiche", racconta la vittima al CdT, "quando un ragazzo si è avvicinato e ha cominciato a chiedermi di andare insieme a lui. Al mio rifiuto ha insistito e allora mi sono allontanata. Con il resto del gruppo abbiamo deciso di cambiare posto e lui ha continuato a seguirmi fino a quando siamo entrati in un locale del Quartiere Maghetti. Pensavo fosse finalmente finita ma, quando dopo un paio d’ore sono uscita fuori dal locale, lui era incredibilmente ancora lì e mi è arrivato addosso, cominciando a darmi fastidio e a toccarmi. Ero profondamente turbata da quanto stava succedendo, per questo mi sono spaventata e ho provato ad allontanarlo. Per tutta risposta lui mi ha tirato un pugno in faccia che mi ha fatto cadere a terra perdendo i sensi".

Le difficoltà riscontrate nello sporgere denuncia

La ragazza spiega inoltre che sporgere denuncia "è stato molto più complicato del previsto. Quando mi sono recata allo sportello non sono riuscita denunciare subito i fatti e c'è anche stato il rischio di perdere il materiale video, la grande prova che dimostra in modo inappellabile le colpe del mio aggressore. Inoltre trovo assurdo che nella denuncia vengano indicate le mie generalità, dando l’opportunità all’autore della violenza di rintracciarmi. Ho dovuto fare richiesta formale al giudice per nascondere i miei dati. Non c'è la certezza che venga accettata, in quanto ci deve essere un pericolo di morte. Queste difficoltà fanno quasi più male delle ferite fisiche", ha concluso la ragazza.