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Chiasso
Lite dopo il carnevale, un ferito e un arresto
Redazione
4 anni fa
Un giovane è stato ospedalizzato dopo essere stato raggiunto da un calcio sul volto nella notte tra sabato e domenica a Chiasso. In manette l'aggressore, un 20enne della regione già noto alle forze dell'ordine per simili episodi.

Un altro episodio di violenza è avvenuto a margine del carnevale. Dopo Cadenazzo, questa volta è toccato al Nebiopoli di Chiasso. È successo nella notte su domenica. Un giovane è stato ospedalizzato dopo essere stato raggiunto da un calcio sul volto. Sul caso è stata aperta un'inchiesta e l'aggressore è già stato arrestato.

Cosa è successo

Attorno alle 4 del mattino su corso San Gottardo c'è stata una lite fra due persone. Ad avere la peggio è stato un cittadino italiano di 34 anni, residente in Italia. L’uomo ha riportato ferite che ne hanno reso necessario il trasporto in ospedale. Stando ad alcune testimonianze, che spetterà all'inchiesta verificare, la vittima è stata raggiunta da un violento calcio in faccia mentre già si trovava a terra. Nei momenti concitati dell'alterco anche una ragazza ha riportato contusioni. Il suo ruolo sarebbe però secondario, probabilmente è intervenuta nel tentativo di sedare gli animi.

L'aggressione al di fuori del perimetro del carnevale

Il presidente di Nebiopoli Alessandro Gazzani conferma che c'è stata un'aggressione, ma precisa che è avvenuta al di fuori del perimetro di carnevale. "L'aggressione è avvenuta all'esterno degli spazio del Nebiopoli e non ha riguardato il nostro apparato organizzativo. È stato comunque richiesto, come da procedura standard, il nostro apparato sanitario come rete di supporto per il ferimento di due persone. Siamo intervenuti per prestare i primi soccorsi". 

L'arresto

Da nostre informazioni l'aggressore, che nel frattempo è stato arrestato, è un 21enne svizzero residente nel Mendrisiotto e già noto alle forze dell'ordine per simili episodi di violenza avvenuti in passato durante alcune manifestazioni pubbliche della regione e non solo. L'ipotesi di reato sono al momento al vaglio degli inquirenti. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Marisa Alfier.