Cerca e trova immobili
Ticino
Lite di Cadenazzo, scarcerata la famiglia di nomadi
Lite di Cadenazzo, scarcerata la famiglia di nomadi
Lite di Cadenazzo, scarcerata la famiglia di nomadi
Redazione
8 anni fa
La famiglia arrestata sabato notte non avrebbe legami con la comunità jenisch che da fine marzo staziona a Giubiasco

“Qui ci si conosce tutti, ma quanto successo a Cadenazzo non ci riguarda”. Le parole rilasciate a TeleTicino da uno dei membri della comunità nomade jenisch di Giubiasco sono molto chiare: “Noi con loro non c’entriamo nulla”. La famiglia arrestata sabato notte (per aver aggredito sei ospiti) al camping Joghi e Bubu di Cadenazzo – anche loro di etnia Jenisch e provenienti dal Canton Friborgo – pare dunque essere un nucleo indipendente e senza legami diretti con le tre famiglie di nomadi che invece da fine marzo stazionano sul terreno del Seghezzone di Giubiasco e che – sottolineano – non hanno mai creato alcun problema in Ticino.

Insomma a Giubiasco ci tengono a fare le dovute distinzioni. E un perché, come spiegato a TeleTicino, c’è. Per anni l’etnia jenisch è infatti stata discriminata dal Governo Svizzero e oggi, malgrado il suo riconoscimento quale minoranza, in molti posti, fra cui il Ticino, l’interazione con il resto della popolazione non è sempre facile.

Intanto ci sono novità anche da un profilo giudiziario. La famiglia, arrestata sabato notte dopo la lite scoppiata al Camping di Cadenazzo, è stata scarcerata. Per i tre maggiorenni l’accusa formulata dal pp Nicola Respini è quella di aggressione.

Stando alle prime ricostruzioni anticipate da La Regione tutto sarebbe partito dai due figli di 17 e 19 anni, che al momento dei fatti pare si trovassero in stato alterato dall’alcool. La direzione, con l’aiuto di alcuni ospiti, avrebbe provato a riprenderli per gli schiamazzi che stavano creando. Ma i due giovani sembra non ci abbiano sentito e la situazione sarebbe in breve tempo degenerata in violenza, richiedendo l’intervento della polizia.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata