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Ticino
Lite a Chiasso, aperto il processo
Redazione
12 anni fa
In aula l'uomo che aggredì con un monopattino i genitori dell'ex fidanzata

Si è aperto stamani a Lugano il processo a carico del 37enne napoletanto che il 7 novembre 2013, in Via Antonio Chiesa a Chiasso, aggredì con un monopattino la madre dell'ex compagna, riducendola in fin di vita. Durante la lite l'uomo colpì anche a mani nude l'ex fidanzata e il padre di lei.

Tentato omicidio intenzionale, lesioni semplici in parte qualificate, coazione, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti per aver detenuto 4 grammi lordi di marijuana. Queste le accuse cui dovrà rispondere l'imputato, formulate dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni che intende chiedere una pena superiore ai 5 anni di carcere.

In mattinata l'uomo, presentatosi in un elegante abito grigio e cravatta, ha ripercorso davanti alla Corte delle Assise Criminali la sua infanzia e adolescenza difficile, caratterizzati dall'abbondono del padre, fino a chiarire i rapporti conflittuali con i genitori dell'ex fidanzata, iniziati con la nascita del loro figlio avvenuta nel giugno del 2009.

Pochi istanti fa in aula è stata presentata l'arma del delitto, il manubrio di un monopattino con il quale l'uomo ha colpito l'anziana signora. Piegato dalle numerose percosse inferte alla donna, il ferro presentava ancora schizzi di sangue. La signora, in cura fino allo scorso mese di febbraio, aveva riportato diverse lesioni cerebrali.

Ora l'esatta dinamica dei fatti è al vaglio della Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani.

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