
Il consigliere nazionale PPD Marco Romano ha inoltrato una domanda al Consiglio federale in relazione "al preoccupante sviluppo della presenza della lingua italiana nell’Amministrazione federale". I dati dimostrano "che la presenza di un Consigliere federale italofono non muta direttamente la tendenza".
A detta di Romano, inoltre, l'approccio dell’Ufficio federale del personale, in relazione all’analisi dei dati, "è inaccettabile e l’italianità in Svizzera merita tutt’altro approccio".
Il consigliere nazionale PPD chiede in primis se il Governo intende approfondire i motivi, quali contromisure sono attuabili a corto termine e se la questione di genere è più importante che il plurilinguismo e l'equa presenza di italofoni nell'Amministrazione?
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