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L'Italia "ruba" globalisti svizzeri?
L'Italia "ruba" globalisti svizzeri?
L'Italia "ruba" globalisti svizzeri?
Redazione
8 anni fa
La vicina penisola è diventata fiscalmente attrattiva grazie a un nuovo articolo di legge , che può "creare "fastidi" alla Svizzera

Sono 30 le persone contribuenti dalla Svizzera che in due anni si sono spostate fiscalmente in Italia, cioé da quando è entrato in vigore un nuovo articolo di legge per il bilancio statale, grazie al quale l'Italia è diventata la nuova sirena dei ricchi. Secondo quanto riporta il Caffé oggi basta pagare una tassa di 100mila euro l'anno per essere in regola con il fisco, indipendentemente dal reddito. L'unica condizione è vivere regolarmente in Italia per almeno 9 anni di seguito. 

Da quanto è diventata operativa la nuova norma sono oltre 160 le persone benestanti che si sono rivolte all'Agenzia delle entrate italiana e hanno ottenuto l'autorizzazione. La Confederazione è al secondo posto nella classifica dei nuovi Paperoni con tassazione italiana. Al primo c'è la Gran Bretagna, con 55 domande, mentre al terzo la Francia, con 23 richieste. 

Secondo Samuele Vorpe, direttore del Centro competenze tributarie della Supsi, la legge italiana "può creare fastidi alla Svizzera" perché contiene una strategia fiscalmente attrattiva. Prima di tutto è eurocompatibile, spiege Vorpe al Caffé, poi è strutturata nel tempo (almeno 9 anni di residenza) e garantisce la protezione della privacy. 

Per Vorpe tuttavia non necessariamente i 30 che hanno spostato la loro residenza in Italia sono ricchi contribuenti in fuga. "Potrebbe trattarsi di svizzeri che, una volta in pensione, si trasferisono a Campione d'Italia e richiedono la tassazione agevolata, pagando solo 100mila euro". 

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