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Ticino
"L'Italia non si è dimostrata collaborativa"
"L'Italia non si è dimostrata collaborativa"
"L'Italia non si è dimostrata collaborativa"
Redazione
9 anni fa
Franco Citterio, direttore di ABT, severo sulle misure fiscali introdotte dall'Italia: "Inaccettabili per le banche svizzere"

Secondo Franco Cittero, direttore dell'Associazione Bancaria Ticinese, le misure fiscali introdotte dal governo italiano in agosto sono "inaccettabili per le banche svizzere", in quanto impedirebbero "di poter servire e sviluppare la clientela italiana direttamente in Svizzera". In sostanza - con il nuovo decreto -, ai Paesi terzi non facenti parte dell'Unione europea viene imposto di poter offrire servizi d'investimento ai clienti privati unicamente mediante lo stabilimento di succursali in Italia. 

Una decisione che - come si legge su Opinione Liberale - impedisce alle banche di poter servire e sviluppare la clientela italiana direttamente in Svizzera. Il problema, tra le varie cose, è che nessuna banca è interessata ad aprire una succursale in Italia, per motivi economici e fiscali. 

Le conseguenze? Una diminuzione della clientela, degli affari e infine dei posti di lavoro legazi al settore. "La nostra profonda insoddisfazione - scrive Citterio - deriva soprattutto dall'atteggiamento dell'Italia che non ha dato seguito agli impegni contenuti nella roadmap Italia/Svizzera del febbraio 2015". Roadmap in cui si dichiarava che i due paesi avrebbero continuato a cercare soluzioni per migliorare la reciproca fornitura di servizi finanziari transfrontalieri.

"Se da una parte l'amministrazione federale e il mondo bancario elvetici hanno contribuito in maniera essenziale alla reglatizzazione dei capitali detenuti in Svizzera (...), dall'altra l'Italia non si è dimostrata collaborativa".  "Il Governo italiano, pur avendo il margine di manovra necessario stabilito dalle norme europee e nonostante un preavviso in tral senso espresso dalle Commissioni parlamentari, non ha voluto inserire la possibilità per le banche di Paesi terzi di un accesso senza l'obbligo di una succursale". 

Citterio conclude auspicandosi un intervento da parte del Governo svizzero "affinchè venga stipulato con l'Italia un accordo che tolga per le banche svizzere l'obbligo di stabilimento di una succursale".

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