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Caro-carburante
L'Italia fa sconti sul gasolio, mentre in Svizzera il prezzo aumenta
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Il pieno in Svizzera sta diventando (di nuovo) più caro. A ciò si aggiunge il temporaneo sconto sul gasolio reintrodotto in Italia, anche se il risparmio non sarà così consistente. L'economista Edoardo Beretta non si aspetta corse oltreconfine per fare rifornimento, ma argomenta: «serve più trasparenza».

Dopo che l’Italia ha deciso di ripristinare lo sconto sul prezzo del gasolio, è facile immaginare che alcuni ticinesi possano scegliere di recarsi oltreconfine per fare il pieno. Ad esempio, i vacanzieri diretti verso sud. Ma l’economista Edoardo Beretta ridimensiona l’effetto che il taglio delle accise e dell’IVA avrà sul nostro territorio. Anzitutto perché la misura durerà fino al 6 di agosto e poi perché si tratta di una riduzione di 17 centesimi unicamente sul diesel: «il risparmio sarebbe solo di 8,50 euro, quindi non elevatissimo».

Prezzi in aumento

Tuttavia, al 27 luglio il TCS indica che il prezzo del carburante è aumentato. Il diesel, lo scorso mese, costava mediamente 1 franco e 98 al litro; ora 2 franchi e 17; la benzina senza piombo 95, invece, costava 1 franco e 81; ora 1.96. Tra i fattori che influiscono: il basso livello del Reno sul quale le navi cisterna devono dunque trasportare un carico minore di prodotti petroliferi. Il che significa maggiori costi di trasporto «passati da 2/3 centesimi di franco al litro di benzina a quasi 12 centesimi di franco», spiega il professore alla Facoltà di scienze economiche all'USI. Però, soltanto «il 20% della benzina diretta verso la Svizzera transita sul Reno. Tutto il resto viaggia su rotaia o su gomma. Andrebbero quindi ridimensionati i timori che aleggiano in queste settimane».

«Serve più trasparenza»

Secondo il professor Beretta, la Svizzera dovrebbe puntare su una maggiore trasparenza del prezzo del carburante per recuperare competitività nei confronti delle altre nazioni: «le dinamiche di prezzo all’interno di una materia prima così importante devono essere garantite per far sì che eventuali rialzi o misure speculative vengano ridotti fin dall’inizio». Con la consapevolezza che, senza una risoluzione della crisi in Medio Oriente, il caro-carburante può essere solo tamponato.