
La notizia era giunta il 15 agosto. Il Cda di AlpTransit San Gottardo SA comunicava l'assegnazione degli appalti per i lavori di tecnica ferroviaria della Galleria di base del Ceneri. Il lotto "Tecnica ferroviaria e coordinazione generale", con un volume di circa 138 milioni di franchi, è stato attribuito al consorzio CPC, il lotto "Armamento ferroviario e logistica", da circa 96,4 milioni di franchi, al consorzio Mons Ceneris. Due nomi piuttosto vaghi, quelli dei vincitori, che suonano anonimi ai più. Frugando nella composizione dei consorzi, si evince che il primo è composto dalle imprese Cablex AG, PORR Suisse AG, PORR Bau GmbH (Austria), Condotte (I), Cossi (I) e LGV (CH). Il secondo consorzio, invece, vede la partecipazione delle imprese Mancini&Marti SA (CH), Marti Contractors Ltd. (CH), Marti Tunnelbau AG (CH), Pizzarotti SA (CH), Pizzarotti&C. S.p.A. (I), GCF S.p.A. (I) e Valditerra Lavori Ferroviari S.p.A. (I). Malgrado una forte rappresentanza estera, si può legittimamente presumere, leggendo i nomi delle ditte, che almeno parte dei milioni dell'appalto resterà in Svizzera. Ma si tratta di una supposizione che rischia di essere fortemente contraddetta dai fatti.Oggi, infatti, sulla stampa italiana si può leggere tutta l'esultanza dei vincitori della gara d'appalto. "L'impresa Pizzarotti di Pontetaro si è aggiudicata una commessa da 78 milioni di euro in Svizzera: costruirà i binari e tutte le altre strutture di una nuova galleria ferroviaria" si legge su Parma Quotidiano. "Oltre ai binari e alle altre opere all’interno della galleria, la Pizzarotti costruirà anche le officine e una stazione provvisoria a servizio dell’infrastruttura. Il valore contrattuale è di 96,4 milioni di franchi svizzeri più Iva. La Pizzarotti ha battuto altri quattro gruppi di costruzioni di Paesi diversi. I lavori inizieranno nell’ottobre del 2015 e dovranno terminare all’inizio del 2019. Nel frattempo, la società si occuperà della progettazione."La Pizzarotti, tra l'altro, si era già aggiudicata l'appalto, tramite il consorzio Matro Sud, per il lotto "Opere sotterranee a Vigana", sempre nell'ambito della realizzazione della galleria del Monte Ceneri. E per quanto riguarda la galleria di base del San Gottardo ha partecipato alla realizzazione di ben tre lotti di lavori: la discenderia di Faido (con una partecipazione del 90% e un importo complessivo di 51 milioni di franchi), la tratta in materiale sciolto di Bodio (partecipazione del 70%, importo complessivo 58 milioni) e soprattutto il tunnel Sedrun (partecipazione del 14%, importo complessivo 1,25 miliardi).Non vogliamo entrare in facili polemiche sulla priorità o meno di cui dovrebbero, idealmente, beneficiare le imprese svizzere nell'assegnazione degli appalti. I consorzi vincitori si sono imposti in quanto le loro offerte erano “economicamente e finanziariamente più vantaggiose”, secondo la nota stampa di AlpTransit. Diciamo solo che ancora una volta sono gli italiani a costruirci le gallerie: la storia si ripete.AS
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