
Smaltito il ribaltone che mercoledì scorso ha portato all’annullamento del matrimonio elettorale tra Lega e UDC, in casa delle due forze politiche si lavorerà alle, a questo punto rispettive, liste per il Consiglio di Stato. Con l'obiettivo, aveva affermato il presidente Piero Marchesi a La Regione, di aggiudicarsi un seggio in Governo. Di concreto ancora non c’è nulla ma i primi nomi iniziano già a circolare, in attesa del Comitato cantonale previsto per il prossimo 18 dicembre. Proviamo ad ipotizzarne qualcuno.
Partiamo dalle (quasi) certezze. Dovrebbe essere della partita lo stesso Marchesi, che avrebbe verosimilmente trovato posto nella lista leghista in caso di accordo con via Monte Boglia. Insieme a lui è probabile vengano schierati due candidati del Sottoceneri: uno di loro potrebbe essere il capogruppo democentrista in Consiglio comunale a Lugano Tiziano Galeazzi, la cui candidatura potrebbe venir insidiata dal vicepresidente Alain Bühler oppure - ma appare più difficile - dalla deputata Lara Filippini. Soprattutto se il partito decidesse di schierare un altro nome di peso, ovvero quello del consigliere nazionale Marco Chiesa.
Per il Sopraceneri i soliti ben informati fanno il nome della vicepresidente Roberta Soldati, già candidata nelle liste UDC a livello cantonale e federale. Il consigliere comunale bellinzonese Tuto Rossi e il deputato ex Lega Cleto Ferrari (il ‘responsabile’ dell’iniziativa contro la tassa di collegamento che aveva fatto saltare sulla sedia non pochi leghisti), invece, entreranno verosimilmente in considerazione per il Gran Consiglio.
Considerando che l'avventura de La Destra proseguirà con la fusione tra UDC e Area Liberale, è ipotizzabile che l'ultimo posto in lista spetti all'attuale capogruppo del binomio UDC-AL Sergio Morisoli oppure al deputato luganese Paolo Pamini. Infine, non va escluso neppure un 'outsider', un Mister X proveniente, pare, dal Mendrisiotto.
Come detto, siamo ancora nel campo delle speculazioni. “Non abbiamo ancora discusso di nomi – spiega a Ticinonews il presidente cantonale Piero Marchesi – Nelle prossime settimane se ne occuperà la direttiva, con l’obiettivo di definire i criteri per comporre una lista più forte possibile”.
In casa democentrista si valuterà inoltre se continuare, soprattutto a livello di Gran Consiglio, con la suddivisione tra Sopra e Sottoceneri oppure se passare a un sistema a Distretti. Per quel che riguarda la possibile candidatura di Chiesa il presidente cantonale non si sbilancia e smentisce l'esistenza di tensioni con via Monte Boglia dopo il mancato accordo con la Lega, preceduto dalle parole critiche dell’ex coordinatore Attilio Bignasca e seguito dal post "Accordo con l'UDC tié!" pubblicato sulla pagina Facebok del movimento. “Ho avuto modo di discutere con Antonella Bignasca e Norman Gobbi, due persone serie, e abbiamo concluso che non vi fossero le premesse per sottoscrivere un accordo, come d'altronde ribadito nel comunicato congiunto. Non commento uscite di chi ha voluto ‘fare il simpatico’”.
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