
Nessuno lo vuole ammettere davanti alle telecamere di TeleTicino, ma da da più parti, in casa PPD il pensiero è unanime: la rosa da sottoporre alla direttiva per la corsa al Governo - Paolo Beltraminelli, Raffaele De Rosa, Michele Rossi, Elia Frapolli e Alessandra Zumthor - è una lista confezionata ad hoc per il ministro uscente. Del resto che i nomi selezionati abbiano suscitato qualche perplessità e malumore non è certo un segreto.
Già ieri gli ex presidenti Fabio Bacchetta Cattori e Giovanni Jelmini hanno ribadito la loro disponibilità a correre. Quest’ultimo, un momò doc. Regione storicamente molto rappresentata dall’elettorato azzurro, patria tra l’altro di altri nomi di peso come il capogruppo Maurizio Agustoni. Eppure, si rimprovera, assente dalla rosa.
Fiorenzo Dadò, presidente PPD: "Non è una lista d’accompagnamento a Beltraminelli. È una lista che la commissione cerca ha scelto e ce ne spiegherà il motivo. Sarà una discussione serena all’interno di questo gremio decisionale e poi si andrà in comitato. Io penso che la direttiva per il Mendrisiotto presterà una particolare attenzione. Io non interferisco, la commissione cerca ha la sua autonomia, verrà in direzione e spiegherà le sue scelte".
Ma intanto la gente già mormora. E da più parti si sussurra anche che alcuni candidati in lista abbiano puntato i piedi affinché nomi come quello di Bacchetta Cattori o di Jelmini restassero fuori dai giochi.
Dall'attuale presidente all'ex Giovanni Jelmini: "Spero proprio che non sia così perché anzi è il momento di proporre dei competitori forti. Se non c’è competizione in campagna elettorale in un momento delicato per il partito il rischio è di togliere motivazione ai nostri elettori. Per quanto attiene all'attuale lista, diciamo che si può pensare ad una più competitiva".
E un certo malumore lo abbiamo respirato pure tra le donne del partito. Anche qui nessuno si espone pubblicamente. Ma la sensazione è che la componente femminile non sia stata considerata. Altrimenti, ci raccontano, mal si capisce la scelta di un volto, Alessandra Zumthor, lontano sinora dalla scena politica. Nomi tuttavia non ancora definitivi, ribadisce Dadò: "Non è stato ancora scelto nulla. La commissione ha fatto il suo lavoro e sarà la direttiva a decidere".
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