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Ticino
"L’IRE propaganda la libera circolazione con i nostri soldi"
"L’IRE propaganda la libera circolazione con i nostri soldi"
"L’IRE propaganda la libera circolazione con i nostri soldi"
Redazione
9 anni fa
Così la Lega in merito alla nuova indagine sul mercato del lavoro in Ticino che parla di "discrepanza tra percezione e realtà"

Sulla prima pagina de "il Mattino della domenica" oggi la Lega dei Ticinesi punta il dito contro l'IRE, l'Istituto di ricerche economiche dell'USI, e contro il suo direttore Rico Maggi. Oggetto del discorrere la nuova indagine sui frontalieri in Ticino, online da qualche giorno, dal titolo: "La discrepanza tra percezione e realtà riguardo il mercato del lavoro ticinese". 

"Nel disperato tentativo di puntellare la libera circolazione delle persone - si legge sul domenicale - eccoli sfornare una nuova indagine farlocca. O meglio, un complemento dello studio precedente: quello realizzato da due ricercatori frontalieri da cui 'casualmente' emergeva che in Ticino il frontalierato non provoca alcun problema. Adesso arriva la seconda puntata. Tutta incentrata sulla boiata delle percezioni. Capito, ticinesotti chiusi e gretti che siete stati licenziati e sostituiti da frontalieri? Le vostre sono solo percezioni! 65mila frontalieri sono una percezione. 8000 casi d’assistenza in Ticino sono una percezione. Il tasso di disoccupazione ILO al 6.9% è una percezione".

Secondo il movimento, l'obiettivo di queste indagini è sempre lo stesso: "Dimostrare che l’assalto da sud al mercato del lavoro ticinese non è un problema" e quindi "propagandare la libera circolazione".

"Pure noi comunque abbiamo una percezione", conclude la Lega, ossia "che l’IRE con i suoi studi pro-frontalierato ci stia prendendo sontuosamente per i fondelli. E noi dovremmo continuare a finanziare l’IRE in cambio simili prestazioni? Per tanto così, chiudiamolo! Almeno si risparmia!".

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