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Ticino
L'IRB si unisce alla lotta alla malaria
L'IRB si unisce alla lotta alla malaria
L'IRB si unisce alla lotta alla malaria
Redazione
11 anni fa
L'istituto di Bellinzona ha descritto un nuovo meccanismo che genera anticorpi contro la malattia

Una pubblicazione nella prestigiosa rivista scientifica Nature descrive un nuovo meccanismo molecolare che genera nell’uomo anticorpi ad ampio spettro contro la malaria. Lo studio è stato condotto all’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona affiliato all’Università della Svizzera Italiana (USI) in collaborazione con il KEMRI-Wellcome Trust Research Programme in Kenya e l’Università di Oxford. La ricerca è stata parzialmente finanziata dal Fondo Nazionale Svizzero (FNS) e dall’European Research Council (ERC).

Per sfuggire alla risposta immunitaria, il parassita della malaria, il Plasmodium falciparum, ha sviluppato una strategia camaleontica che consiste nel cambiare continuamente il suo rivestimento proteico. Nei primi anni di vita i bambini sono particolarmente suscettibili a sviluppare una forma grave dell’infezione, ma diventano progressivamente resistenti alla malattia via via che crescono, producendo una vasta collezione di anticorpi che sono in grado di riconoscere i diversi rivestimenti proteici del parassita. Anticorpi in grado di riconoscere contemporaneamente diversi parassiti potrebbero fornire un’adeguata protezione, ma finora non sono stati scoperti.

Un team internazionale di ricercatori dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina in Svizzera, del KEMRI-Wellcome Trust Research Programme in Kenya e dell’Università di Oxford ha isolato, da individui esposti alla malaria, un nuovo tipo di anticorpi che riconoscono diversi parassiti della malaria e ha identificato le proteine bersaglio come membri della famiglia RIFIN. I nuovi anticorpi sono in grado di allertare il sistema immunitario per rimuovere e distruggere le cellule infettate dai parassiti e rappresentano quindi un nuovo strumento per combattere la malaria. Inoltre, i RIFIN riconosciuti rappresentano dei potenziali candidati per sviluppare un vaccino in grado di proteggere dalla malattia. Gli anticorpi descritti in questo studio sono eccezionali non solo per il loro ampio spettro, ma soprattutto per la loro nuova e particolare struttura che contiene un grande frammento che proviene da un altro cromosoma. Diversamente dagli anticorpi convenzionali che sono generati unendo segmenti di DNA presenti sul cromosoma 14, i nuovi anticorpi contengono un frammento aggiuntivo di DNA derivato da un gene, chiamato LAIR1, che si trova sul cromosoma 19. Sorprendentemente, questo frammento extra è da solo in grado di legare i parassiti della malaria. Lo studio illustra quindi, con un esempio biologicamente rilevante, un nuovo meccanismo di generazione di anticorpi che si basa sul trasferimento di DNA tra cromosomi diversi.

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