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Ticino
Liquidazione di Lugano Airport: la conferenza stampa
Liquidazione di Lugano Airport: la conferenza stampa
Liquidazione di Lugano Airport: la conferenza stampa
Redazione
6 anni fa
I vertici della Lasa spiegano quale sarà il futuro dello scalo luganese di fronte alla liquidazione della società che lo gestisce

Quale sarà il futuro dell'aeroporto di Lugano-Agno? Cosa succederà alla Lugano Airport SA, la società che lo gestisce. Ma, soprattutto, ai suoi collaboratori? Dopo le indiscrezioni da noi anticipate questa mattina, sono le domande a cui risponderanno i vertici della società nella conferenza stampa che inizierà nella sala del Consiglio comunale di Lugano alle 15 e che sarà trasmessa in diretta su Teleticino e qui su Ticinonews.

Interverranno Filippo Lombardi, Vicepresidente Lugano Airport SA, Marco Borradori, Presidente LASA e Sindaco di Lugano, Claudio Zali, Consigliere di Stato e Maurizio Merlo, Direttore di Lugano Airport.

16:24 - La conferenza stampa è conclusa

16:19 - Che flusso ci deve essere sull'aeroporto per dare lavoro a 13 persone?Filippo Lombardi: "I 13 full time equivalent garantiscono il minimo indispensabile perché l'aeroporto non venga chiuso. Tuttavia quello che riparte sono tutte le attività collaterali".Maurizio Merlo: "Questo è un periodo di transizione durante il quale questi dipendenti vengono assunti dalla Città, non dai privati".

16:09 - Guardando gli ultimi 15 anni della vita di Lugano Airport, si può parlare di una sconfitta della politica?Filippo Lombardi: "Parlando a nome mio, l'aeroporto di Lugano ha avuto uno sviluppo fenomenale per una congiuntura positiva, voluta da privati, voluta da Crossair. Vi erano 32 atterraggi e 32 partenze di voli di linea. Ma quella non è stata una scelta voluta dall'ente pubblica, è stata una scelta voluta da un imprenditore, accompagnata dalla Città, ma non per forza voluta. Quando poi è arrivata la crisi, se ne è pagato l'intero prezzo. Essendo totalmente dipendente da una sola compagnia, che poi è stata cannibalizzata per salvare Swissair creando Swiss, ma Crossair è stata subito bastonata, perché Swiss non aveva più come priorità l'aviazione regionale. Questo ha fatto sì che molto rapidamente Lugano perdesse di importanza. I lodevoli tentativi di creare una compagnia ticinese sono arrivati tardivamente, forse l'aeroporto andava ampliato negli Novanta". Prime vicende a cui si sono sommate poi le peripezie infinite degli ultimi anni.

16:05 - Sono già iniziate trattive con i privati? Quale quota si vuole destinare a loro?Tiziano Ponti: "Sappiamo che ci sono dei privati interessati, prossimamente cercheremo di coinvolgerli. Adesso ci stiamo occupando di evitare il grounding, il prossimo passo sarà proprio quello di coinvolgerli nello sviluppo del progetto".Filippo Lombardi: "Non dev'essere in nessun caso una svendita, questa transizione dev'essere nell'interesse pubblico. Dev'essere una discussione aperta su diversi scenari e diverse possibilità. Così che i privati possano avere il giusto ritorno del loro investimento, ma anche che la collettività non venga defraudata da un'infrastruttura su cui ha investito tanto".

15:58 - Quanti posti di lavoro verranno persi? Quanti verranno mantenuti? Esiste un piano sociale?Filippo Lombardi: "La procedura di liquidazione permette di pagare stipendi e oneri sociali fino al 31 maggio, questo è quello che ci sentiamo di dire. Lì termina il compito del Consiglio di Amministrazione. È chiaro che ci siamo chiesti cosa succede dopo, però sapendo che non sarà più questo CdA a doverci pensare".Marco Borradori: "Pagati gli stipendi fino a fine maggio, un piano sociale in sé non è previsto, però il ricollocamento come Città di Lugano sarà garantito. In alcuni concorsi che si chiuderanno prossimamente, senza discriminare gli altri e con molto equilibrio, cercheremo di fare il possibile per assumere un numero crescente di collaboratori. A partire dalla fase di transizione prevediamo circa 13 persone a tempo pieno. Oggi sono 62 persone che perdono il posto di lavoro, 13 verranno riprese con ovviamente un'aspettativa non enorme, ma se tutto dovesse concretizzarsi, di aver bisogno una trentina di persone. Bisogna essere chiari, non sono le 62 persone".Maurizio Merlo: "Le teste oggi sono 72, che equivalgono a 62 persone a tempo pieno. Per il futuro prevediamo l'equivalente di 13 persone a tempo pieno".

15:55 - Il Municipio deciderà tutto o dovrà chiedere l'avallo del Consiglio comunale per gestire l'aeroporto? Serviranno dei soldi, come verranno reperiti?"In questo momento i Municipi possono prendere delle decisioni in modo diverso rispetto a prima, non devono andare in Consiglio comunale, o non devono andarci subito. Una volta superata la fase del coronavirus seguiremo l'iter tradizionale", ha spiegato Marco Borradori. "In ogni caso rinunciando alla votazione popolare vengono liberati i soldi che erano previsti per il rilancio".

15:48 - È solo una questione di cifre? Quando si è capito che il prestito non si sarebbe potuto pagare?"Quando siamo arrivati alla prima fase del coronavirus ognuno di noi si è reso conto che qualcosa di inimmaginabile era successo. Il mondo dell'aviazione era stato messo a terra, e anche la Città di Lugano avrebbe subito le conseguenze di questo nemico invisibile. Un aumento del 41% del giro di qualche giorno si è trasformato in un grounding tra virgolette. Chiedere un milione di franchi ai contribuenti per far giocare il suo ruolo alla democrazia, in un momento in cui le emergenze erano tutt'altre, ci siamo resi conto non era sostenibile. Il paradigma della vita era cambiato completamente in quel momento. E se si sarebbe dovuto rimandare ancora sarebbero stati altri milioni. In una parola le direi: è cambiato tutto. Questo ha significato prendere delle decisioni completamente diverse da quelle di un anno fa", ha risposto Marco Borradori.

15:47 - Modelli per evitare un grounding"Abbiamo affinato un modello a stretto contatto con l'UFAC, che implicherà delle restrizioni, ma che ha anche dei margini di manovra. Siamo fiduciosi, perché abbiamo ricevuto dei segnali positivi da Berna, siamo fiduciosi che riusciremo a presentare dei progetti per garantire la continuità dei voli sull'aeroporto".

15:45 - Tiziano Ponti, gruppo di lavoro per la transizione"Questo gruppo di lavoro è stato costituito nel mese di febbraio con l'obiettivo di proporre delle soluzioni nelle quali erano presenti i privati. Durante l'inizio dei lavori siamo stati travolti dagli eventi del coronavirus, e abbiamo dovuto trovare una soluzione urgente. I vertici dell'UFAC hanno subito detto che nel caso di liquidazione l'aeroporto avrebbe dovuto essere chiuso, per questo ci hanno esortato a trovare delle soluzioni".

15:44 - Emanuele Stauffer, il liquidatore"Un fallimento avrebbe portato a un'interruzione definitiva dell'attività, avrebbe portato dei danni ulteriori per i dipendenti e avrebbe portato dei danni per i creditori". "Si sono generati degli averi per pagare crediti e stipendi, questo grazie anche a trattative con creditori importanti".

15:43 - "Aeroporto aperto dalla mattina alla sera con delle restrizioni""Alcuni servizi saranno ridotti, ma sarà un aeroporto aperto dalla mattina alla sera con delle restrizioni".

15:41 - "È un giorno triste""Come direttore è un giorno triste, perché essere a capo di una struttura come LASA e annunciare che la società viene liquidata è un giorno triste. Abbiamo le attività ridotte al minimo. Durante il mese di maggio continueremo in questo modo, da maggio in poi si sta lavorando a stretto contatto con l'UFAC perché si dia una continuità all'aeroporto".

15:41 - Parla Maurizio Merlo, direttore Lugano Airport SA

15:38 - "Grazie alla direzione e ai collaboratori"A nome di tutto il CdA, Filippo Lombardi ha poi ringraziato la direzione e tutti i collaboratori della Lugano Airport SA. "Credono nel loro lavoro, credevano in questo aeroporto, hanno fatto il possibile e a volte l'impossibile".

15:36 - "Il Cantone esce di scena""Il Cantone esce di scena evidentemente. Il Cantone ha già un suo aeroporto, quello di Locarno, e in questa nuova situazione per il Cantone non c'è più spazio. Continuare sarebbe stato un accanimento contro ogni ragionevolezza", ha concluso Claudio Zali.

15:35 - "Rammarico per la perdita dei posti di lavoro""Evidentemente il Cantone è rammaricato, il rammarico va in primo luogo alla perdita dei posti di lavoro. Buona parte di queste persone purtroppo non potrà essere riassorbita nell'assetto transitorio. Domenica avremmo votato, invece siamo qui oggi a mettere in liquidazione la società, questa è una piccola sconfitta della democrazia, non siamo riusciti ad avere la decisione di chi avrebbe dovuto prenderla, la popolazione".

15:33 - Parla Claudio Zali

15:31 - "Transizione fino a fine anno""Così facendo dovremmo riuscire a traghettare l'autorità aeroportuale fino a fine anno così che poi i privati possano gestire come credono".

15:28 - "Il mandato era guardare ai privati""Rimane l'obiettivo di traghettare la gestione pubblica in gestione privata, è questo che ci da la speranza. Non per LASA, che metterà fine alla sua vita di società giuridica. Ci sarà una transizione durante la quale un gruppo di privati potrà prendere la gestione dell'aeroporto, nel frattempo la Città di Lugano manterrà la gestione dell'aeroporto, con un nucleo piccolo e snello, ma che permetterà a tutti coloro che sono nell'indotto a continuare senza traumi".

15:25 - "Passare da un fallimento a un'uscita a testa alta""Si è cambiato il paradigma per passare da un fallimento a una liquidazione. Noi possiamo dire che fino al mese di maggio i nostri collaboratori riceveranno lo stipendio pieno, non ci sarà nessun genere di decurtazione. Tutti i nostri fornitori riceveranno i loro crediti. Anche Skyguide, che ha accettato una riduzione, riceverà il suo pagamento. Usciamo a testa alta", ha spiegato il sindaco di Lugano.

15:22 - "Per LASA è una giornata triste""Perdere una partita senza giocare è triste, soprattutto quando si erano vinte due battaglie in Consiglio comunale e in Gran Consiglio. È vero che il virus è entrato nel campo dell'aviazione come una bomba, virus che mette in difficoltà aeroporti come Francoforte, Roma Fiumicino e Kloten, figuriamoci se non mette in difficoltà un aeroporto che ha delle difficoltà innate come Lugano", ha detto Marco Borradori. "Siamo tristi, ma non siamo per nulla rassegnati".

15:21 - "Non ce la siamo sentita""Sapevamo che il prestito non sarebbe stato rimborsato facilmente o addirittura non sarebbe mai stato rimborsato. LASA poteva dirsi tutto, ma non una società sana".

15:19 - "Non serviva essere molto profeti""Fino al 26 aprile ci eravamo organizzati, dopo il 26 aprile sarebbe stato veramente un guaio", ha detto il sindaco. "LASA non aveva bisogno di prestiti, ma aveva bisogno di fondi, invece noi avremmo ricevuto prestiti".

15:18 - Parla Marco Borradori

15:15 - LASA chiude e l'aeroporto passa a Lugano"Il CdA ha deciso di porre la società anonima in liquidazione ordinata, il che permetterà di garantire il versamento degli stipendi fino alla fine di maggio. Il corretto indennizzo dei creditori privati di LASA e, cosa più importante, la continuità di un esercizio che andrebbe però ripreso direttamente dalla Città di Lugano

15:14 - Lugano-Ginevra impossibile"La stessa crisi del virus ha reso impossibili le prime trattative per la ripresa di Lugano-Ginevra, qualunque compagnia ormai ha altre priorità".

15:12 - "Transizione ordinata""Cosa possiamo fare per avere una transizione ordinata verso un futuro che non sia una chiusura totale dell'aeroporto. Discutendo con i due azionisti, siamo arrivati alla conclusione di trovare un'altra strada".

15:11 - "Situazione ancor più incerta""Nel frattempo tutti hanno avuto notizia di seconde ondate del contagio, così anche una seconda votazione a fine giugno potrebbe slittare ancora. Di fronte a questa situazione il CdA ha ritenuto che non sarebbe stato responsabile chiedere prestiti ai suoi azionisti e alla Confederazione, sapende che con assoluta verosimiglianza questi prestiti non si sarebbero potuti rimborsare".

15:09 - "Sembrava logico arrivare vivi alla votazione""Sembrava logico permettere ai cittadini e non al virus far decidere il futuro dell'aeroporto. Quello che è successo nelle ultime settimane è andato ben al di là di quello che il CdA poteva attendersi. C'è stato un crollo totale, siamo ormai scesi a meno di un volo un giorno. Questo ha tarpato completamente le ali all'aeroporto, sono sospese anche tutte le attività parallele".

15:07 - "Questi tempi corti si sono ulteriormente accorciati""Questi tempi corti si sono ulteriormente accorciati con i due referendum, ma ancora di più con il coronavirus. Questo creava in sé un certo problema, che a fine marzo il Consiglio di Amministrazione credeva di poter fronteggiare, sulla base dell'andamento dei primi due mesi di esercizio di aviazione generale nell'Aeroporto di Lugano. Perché nei primi due mesi vi era stato un aumento del 40% dell'aviazione generale".

15:05 - "Il rispetto delle riflessioni""Il CdA tiene a ringraziare i media che hanno seguito con rispetto e comprensione la situazione delicata. Non ha fatto così un privato cittadino che ha espresso quello che secondo lui era il punto della situazione e anche i suoi commenti".

15:04 - "Nelle ultime settimane ci siamo riuniti parecchie volte"Il CdA nelle ultime settimane si è riunito parecchie volte e "ha studiato tutte le varianti che si aprivano in seguito all'attuale crisi del coronavirus che va a sommarsi a una situazione molto delicata e molto difficile", ha spiegato Filippo Lombardi.

15:04 - "È una conferenza stampa importante per la Città di Lugano e del Ticino"

15:03 - Parla Filippo Lombardi, vice presidente di LASA

Ore 15:00 - Inizia la conferenza stampa

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