
Con la chiusura della procedura di liquidazione della società "Experience Teller Media e Web Management", di cui riferisce oggi il Corriere del Ticino, si è definitivamente chiusa la vicenda relativa alla permanenza di Raffaele Sollecito a Lugano.
La società del 30enne pugliese, prima condannato poi assolto e infine nuovamente condannato per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, è stata sciolta per mancanza di liquidità e la relativa comunicazione è stata pubblicata di recente sul Foglio Ufficiale.
Sollecito, ricordiamo, si era trasferito ad Aldesago, sopra Lugano, dopo la sentenza d'appello, che aveva decretato la sua assoluzione. Il 30enne aveva chiesto e ottenuto il permesso di dimora, con l'intenzione di stabilirsi permanentemente nel nostro Cantone e iniziare una nuova vita, lontano dai riflettori.
Solo che, una volta che la politica aveva scoperto la presenza di Sollecito a Lugano, da più parti si erano levate perplessità. La Sezione della popolazione aveva proceduto a ulteriori verifiche sul rilascio del permesso al 30enne pugliese, ed aveva scoperto che l'autocertificazione da lui presentata era incompleta. Ciò che è stato sufficiente per revocargli il permesso. Nel giugno 2013 Sollecito aveva infine lasciato il Ticino.
Con la chiusura della società da lui aperta, si è quindi chiuso anche l'ultimo legame di Raffaele Sollecito con il nostro Cantone.
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