
L’Istituto di previdenza del Cantone Ticino (IPCT) possiede obbligazioni emesse da Amazon, Alphabet, Microsoft, Meta o altre società coinvolte nello sviluppo dell’intelligenza artificiale? E quali rischi comporterebbero questi investimenti per le pensioni degli assicurati? Sono le domande al centro di un’interrogazione presentata dai deputati MPS Giuseppe Sergi, primo firmatario, e Matteo Pronzini, al Consiglio di Stato.
I giganti tecnologici si finanziano in franchi
L’atto parlamentare richiama la crescente presenza delle grandi aziende tecnologiche statunitensi sul mercato obbligazionario svizzero. Secondo uno studio della Banca cantonale di Zurigo citato nel documento e pubblicato lo scorso 12 ottobre, nel 2025 sono state emesse 558 nuove obbligazioni in franchi, per un volume complessivo di circa 124 miliardi. Nel 2026 Amazon ha collocato titoli per 2,8 miliardi di franchi, entrando nella top 30 dei maggiori emittenti, e Alphabet (società madre di Google) per 3 miliardi. I tassi d’interesse relativamente bassi renderebbero il mercato svizzero interessante per questi gruppi, che possono raccogliere capitali a condizioni potenzialmente più convenienti rispetto a quelli statunitensi, europei e britannici.
Il timore di una bolla speculativa
Tra i potenziali acquirenti di queste obbligazioni figurano banche, assicurazioni, fondi d’investimento e casse pensioni, alla ricerca di rendimenti adeguati. Secondo i firmatari, gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale e il crescente indebitamento del settore sollevano però interrogativi sulla sua redditività futura. Un’eventuale correzione dei mercati potrebbe provocare perdite anche per chi detiene questi titoli. «L’assenza del rischio di cambio non significa assenza di rischio finanziario», sottolineano Sergi e Pronzini, ricordando che il valore delle obbligazioni può diminuire in caso di peggioramento della situazione finanziaria degli emittenti o delle condizioni di mercato.
Secondo i due parlamentari è dunque indispensabile conoscere la natura esatta dei titoli acquistati, la loro scadenza, il loro merito creditizio, la loro concentrazione nei portafogli e i rischi effettivamente assunti. La questione diventa ancora più delicata quando riguarda le casse pensioni. «Queste ultime non amministrano capitali destinati alla speculazione, ma il risparmio previdenziale accumulato da lavoratrici e lavoratori nel corso di una vita professionale. La loro responsabilità fondamentale consiste nel garantire, nel lungo periodo, il finanziamento delle prestazioni pensionistiche». In questo contesto chiedono di fare piena luce sulla situazione dell'Istituto di previdenza del Cantone Ticino (IPCT).
Le domande al Governo
1. L'IPCT detiene attualmente obbligazioni emesse da grandi gruppi tecnologici statunitensi impegnati nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, in particolare Amazon, Alphabet, Microsoft, Meta o altre società direttamente coinvolte nel finanziamento delle infrastrutture dell'IA?
2. In caso affermativo, a quanto ammonta il valore complessivo di questi investimenti, espresso in franchi e in percentuale del patrimonio dell'IPCT? Si chiede di distinguere, per quanto possibile, gli importi investiti per singolo emittente, indicando il valore nominale, il valore di mercato e le relative scadenze.
3. L'IPCT detiene questi titoli anche indirettamente, attraverso fondi d'investimento, mandati di gestione patrimoniale, fondi indicizzati o altri strumenti finanziari? In caso affermativo, è possibile quantificare l'esposizione complessiva, diretta e indiretta? Qualora tali informazioni non fossero immediatamente disponibili, si chiede che vengano richieste ai gestori patrimoniali interessati.
4. Nel caso siano stati effettuati investimenti di questo genere, sulla base di quali criteri e valutazioni sono state assunte le relative decisioni? Quali considerazioni sono state svolte in merito alla solidità finanziaria degli emittenti, alla loro capacità di rimborso, alla redditività attesa e ai rischi connessi agli ingenti investimenti nell'IA?
5. La direzione dell'IPCT ha elaborato un'analisi specifica dei rischi finanziari legati alla possibile formazione e allo scoppio di una bolla speculativa nel settore dell'intelligenza artificiale? In caso affermativo, quali sono state le principali conclusioni?
6. L'IPCT ha valutato quali potrebbero essere le conseguenze di una forte correzione dei mercati finanziari legati all'IA sul valore delle obbligazioni eventualmente detenute? Sono state effettuate analisi di scenario o prove di stress per stimare le possibili perdite e le relative conseguenze sulla situazione patrimoniale dell'istituto?
7. Il Consiglio di amministrazione dell'IPCT è stato informato dell'eventuale presenza di questi investimenti e dei rischi specifici che comportano? Ha avuto modo di discuterne e di valutare se siano compatibili con la politica d'investimento e con gli obblighi di prudenza che devono caratterizzare la gestione del patrimonio previdenziale?
8. Nel caso l'IPCT detenga tali obbligazioni, quale strategia intende adottare rispetto alla loro permanenza nel portafoglio? Sono stati definiti criteri o condizioni che potrebbero determinarne una riduzione o una vendita anticipata, qualora i rischi finanziari del settore dovessero aumentare?
9. Alla luce delle preoccupazioni espresse da diversi economisti e analisti finanziari, non ritiene la direzione dell'IPCT opportuno valutare una riduzione o una dismissione delle eventuali posizioni obbligazionarie maggiormente esposte ai rischi legati all'IA, nell'interesse delle persone assicurate?
10. Qualora l'IPCT non detenga attualmente obbligazioni emesse dai grandi gruppi tecnologici statunitensi impegnati nell'IA, prevede di acquistarne nel prossimo futuro, direttamente o indirettamente? Oppure intende astenersi da simili investimenti in considerazione dei rischi descritti?
11. Nel caso siano previsti futuri investimenti di questo genere, il Consiglio di amministrazione sarà preventivamente coinvolto in una valutazione specifica dei rischi, compresi quelli derivanti dall'elevato indebitamento e dalle incertezze sulla redditività degli investimenti nel settore dell'IA?
12. Più in generale, non ritengono gli organi competenti dell'IPCT che, di fronte alle crescenti incertezze finanziarie e ai rischi speculativi legati all'intelligenza artificiale, sia necessario adottare un orientamento particolarmente prudente, evitando investimenti che potrebbero mettere a repentaglio il patrimonio previdenziale e, di conseguenza, gli interessi delle persone assicurate?

