
Un computer è in grado di confrontare le immagini di un colon con miliardi di informazioni su forma, colore e dimensioni di vari polipi al colon. Il sistema è attivo ora all’ospedale di Bellinzona, così come in due altre strutture svizzere, ma solo in Ticino è attivo “in maniera stabile”, spiega l’Eoc in una nota. In questo modo “i due occhi del gastroenterologo sono completati in tempo reale con le migliaia di occhi del sistema informatico, migliorando l’accuratezza e l’efficacia nell’individuare lesioni tumorali nel colon”.
Un aiuto diagnostico importantissimo, infatti se il tumore colorettale è la seconda causa di morte per cancro, “il 90% di questi tumori possono essere trattati se diagnosticati precocemente”. Nei prossimi mesi con la nuova strumentazione si terrà uno studio clinico, così che in futuro possa essere impiegata per tutte le persone sottoposte a colonscopia. “Si pensa che potranno essere effettuati dai 10 ai 15 esami alla settimana”.
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