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Ticino
“L’insegnamento a distanza è tutt’altro che democratico”
“L’insegnamento a distanza è tutt’altro che democratico”
“L’insegnamento a distanza è tutt’altro che democratico”
Redazione
6 anni fa
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti lancia un appello al Consiglio federale: "Annullare anche le prove d'esame scritte"

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha recentemente deciso di annullare gli esami orali di maturità. Decisione che il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) accoglie con soddisfazione. Lo stesso sindacato studentesco rivendicava infatti sin da inizio aprile l’annullamento delle prove di esame qualora la situazione non si fosse normalizzata nel breve periodo.

"Pura illusione credere che si possano fare gli esami"“La scelta intrapresa dal Dipartimento risponde ad una situazione particolare che non permette il normale apprendimento e lo studio degli argomenti d'esame: l’insegnamento a distanza si è dimostrato tutt'altro che democratico e ha messo in luce una situazione già da tempo denunciata” spiega il SISA. La questione fondamentale su cui fanno appoggio gli studenti del Sindacato è che le più disparate origini socioeconomiche delle studentesse e degli studenti condizionano in maniera determinante i loro "risultati" scolastici. E spiegano: “Se dal profilo sanitario la pandemia sembra dunque colpire indistintamente tutte le classi sociali, dal profilo scolastico ed economico l'attuale situazione sanitaria colpisce con maggior forza le fasce deboli della popolazione”. Per il sindacato è dunque “una pura illusione credere che si possano fare degli esami di maturità senza tenere conto di questa realtà”.

Sondaggio del Liceo di BellinzonaIl Comitato studentesco del Liceo di Bellinzona ha condotto un sondaggio in cui vengono evidenziati gli squilibri emersi dalla situazione venutasi a creare a causa del Covid-19. “Il 17,5% del corpo studentesco non ha uno spazio idoneo per dedicarsi agli studi, il 21,8% non riesce ad avere un ambiente silenzioso e proficuo per l’insegnamento a distanza, uno studente su dieci non ha gli strumenti informatici necessari, uno studente su quattro sostiene di avere una situazione famigliare che impedisce di seguire con regolarità l’insegnamento a distanza”.

“Ci fa dunque sorridere (ma anche preoccupare) la semplicità con cui i Giovani liberali radicali ticinesi (GLRT) hanno dipinto lo scenario formativo attuale: dovrebbero rendersi conto che non tutti godono degli stessi agi a cui sono abituati grazie alla loro spesso privilegiata condizione sociale! Ma, come abbiamo visto anche in occasione dei tagli alle borse di studio, i giovani liberali non hanno una indole particolarmente democratica per quanto riguarda la scuola e il diritto allo studio... Osiamo solo immaginare cosa avrebbe detto Stefano Franscini di fronte a queste dichiarazioni".

"Il Consiglio federale annulli le prove scritte"Per quanto riguarda in modo particolare i maturandi, secondo il sondaggio del comitato studentesco del LiBe “più della metà degli studenti sostiene di non avere tempo a sufficienza per prepararsi agli esami oltre alle settimanali lezioni in rete”. E per questi motivi il Sindacato sottolinea: “Appare quindi del tutto folle pensare di poter svolgere anche gli esami scritti come se nulla fosse successo: il sindacato studentesco invita pertanto il Consiglio Federale a seguire l’esempio del DECS e ad annullare anche le prove d’esame scritte”.

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