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Ticino
L'inquinamento ha superato i limiti nel Sottoceneri
L'inquinamento ha superato i limiti nel Sottoceneri
L'inquinamento ha superato i limiti nel Sottoceneri
Redazione
10 anni fa
Il Dipartimento del territorio invita a utilizzare i trasporti pubblici e limitare la temperatura a 18 gradi

Mentre la vicina Italia è confrontata già da diversi giorni con concentrazioni di polveri fini sopra i limiti, ora il problema dell'inquinamento atmosferico è giunto anche in Ticino.

Per la prima volta in questa stagione invernale, il Dipartimento del territorio ha infatti diramato un'informazione sull’inquinamento da polveri fini (PM10) nel Sottoceneri, con la quale invita la popolazione ad adottare alcune misure.

"La qualità dell’aria negli scorsi giorni è stata determinata da condizioni meteorologiche caratterizzate dall’alta pressione" scrive il Dipartimento del territorio. "La stabilità meteorologica ha determinato un peggioramento dell’inquinamento atmosferico a partire da lunedì 12 dicembre 2016. In particolare nel Mendrisiotto le concentrazioni medie giornaliere di polveri fini (PM10) sono aumentate, tanto da superare nella stazione di misura di Chiasso la soglia d’informazione stabilita dal Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto del 23.11.2016 e fissata a 75 µg/m3 . Il valore medio giornaliero registrato mercoledì 14 dicembre a Chiasso è stato di 85 µg/m3, mentre a Mendrisio tale valore si è attestato a 70 µg/m3."

"Le previsioni di MeteoSvizzera indicano che le condizioni meteorologiche in presenza del vasto e persistente anticiclone sull’Europa centrale rimarranno sostanzialmente stabili nei prossimi giorni" prosegue il dipartimento. "Non sono perciò previste delle precipitazioni di rilievo. I venti sulle Alpi soffieranno deboli e saranno di provenienza variabile, per cui la massa d’aria presente in pianura a sud delle Alpi non sarà ricambiata. Quali fattori peggiorativi sono inoltre previsti una moderata avvezione di aria proveniente dalla Pianura padana e delle situazioni d’inversione termica su tutto l’arco della settimana."

Sulla base di queste considerazioni e come stabilito dall’art. 3 cpv. 2 lett. a del Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto, il Dipartimento del territorio raccomanda pertanto alla popolazione alcune misure atte a diminuire le emissioni di PM10:

Veicolo motorizzato privato

In alternativa al veicolo privato è possibile scegliere il trasporto pubblico. L’auto è talvolta sostituibile con gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Se è necessario utilizzare il mezzo privato, si può scegliere di condividere i viaggi con chi ha la medesima destinazione; infine, uno stile di guida moderato aiuta a ridurre le particelle prodotte dall’abrasione dei freni o dalla risospensione delle polveri in strada.

Energia e riscaldamento

Riducendo le temperature in casa (circa 18°C nelle stanze da letto e tra 19°C e 21°C negli altri locali) è possibile dare un ulteriore contributo alla diminuzione delle emissioni di PM10. In particolare ci riferiamo a quelle situazioni in cui gli impianti di riscaldamento sono alimentati con combustibili fossili. Per quanto riguarda gli impianti a legna, di fondamentale importanza è l’utilizzo di legna secca stagionata, così come una gestione corretta del focolare, utilizzando il metodo dell’accensione dall’alto (maggiori informazioni e video all’indirizzo web www.ti.ch/aria). Durante i periodi con elevate concentrazioni di PM10, i proprietari di impianti a legna possono dare il loro contributo a favore di una migliore qualità dell’aria limitando l’uso di combustibile solido (legna, pellet, ecc.) negli impianti di riscaldamento secondari, come ad esempio i caminetti o le stufe da salotto.

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