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L'inquietante profilo Facebook dell'assassino di Daro
L'inquietante profilo Facebook dell'assassino di Daro
L'inquietante profilo Facebook dell'assassino di Daro
Redazione
10 anni fa
Il 22enne che uccise Arno Garatti, attualmente in Serbia, "non sembra essere cambiato"

Una pistola Beretta, una bomba a mano, un taglierino e una piccola mitragliatrice. Sono gli oggetti ritratti su una fotografia che campeggia sul profilo Facebook di un giovane oggi 22enne che nel luglio 2011 si rese responsabile di uno dei più atroci delitti avvenuti in Ticino negli ultimi anni.

Lui è il figlio di Mitra Djordjevic, la donna serba che fece uccidere il marito ticinese Arno Garatti nel loro appartamento di Daro. Un delitto per il quale il giovane, allora minorenne, venne condannato a quattro anni, mentre la madre all'ergastolo. Entrambi ora dovrebbero trovarsi in Serbia, da dove nelle scorse settimane il giovane assassinio è tornato a farsi notare.

Il Corriere del Ticino di oggi evidenzia infatti che il profilo Facebook del giovane è particolarmente inquietante. Oltre alla foto delle armi, se ne trovano altre in cui il 22enne si atteggia come un gangster.

Nulla di penalmente perseguibile, per carità. Ma si può dire che "la libertà sembra non averlo cambiato", come ha commentato il legale del 22enne, avvocato Luca Guidicelli, interpellato dal CdT.

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