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Dopo il voto
L'iniziativa sulla neutralità? «Obsoleta e basata su presupposti non più attuali»
Red. Online
2 ore fa
Il commento dell'ex presidente UDC Pierre Rusconi, che guarda con positività alle Elezioni cantonali di aprile 2027

Gli svizzeri hanno bocciato senza appello in votazione federale l'Iniziativa sulla neutralità, che chiedeva di inserire nella Costituzione una definizione più rigida di questo storico caposaldo della Confederazione. A dire di no è stato il 70,2% dell'elettorato, oltre che tutti i Cantoni. Il testo era promosso da Pro Svizzera e da alcuni esponenti dell'UDC, mentre era combattuto da tutti gli altri principali schieramenti politici. La partecipazione alle urne si è attestata al 47,1%.ob

«Un'iniziativa obsoleta»

«Una sentenza senza appello per chi puntava a una neutralità rigida e fine a sé stessa. Una sconfitta totale, che preclude ogni serio margine di rilancio». Dopo la bocciatura dell'iniziativa «200 franchi bastano» e di «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», questa è la terza sconfitta dell'UDC nel giro di una manciata di mesi. «Il 31% raccolto in Svizzera è abbastanza deludente», commenta a Ticinonews Pierre Rusconi, già presidente dell'UDC, «ma è forse un'iniziativa, dal mio punto di vista, obsoleta. Nasce da presupposti che non sono più attuali. Se parliamo Prima o Seconda Guerra mondiale, la neutralità svizzera aveva una sua ragione e ci si poteva isolare. Oggi qualsiasi fatto che accade a 3.000 chilometri di distanza ha un'influenza sul nostro Paese, come su tutto il resto del mondo».

Insomma, per Rusconi si è trattato di «una battaglia fuori tempo, il desiderio da ottantaseienne per rimanere sulla cresta dell'onda», in riferimento a Christoph Blocher, che ha finanziato la campagna con quasi 4 milioni di franchi. «Bisogna essere un po' più dinamici e attenti alle realtà, perché rifiutarle in toto e tirar giù la saracinesca non le toglie da quella che è la realtà. Bisogna aggiornarsi».

In aprile la destra farà (molto) bene

Il Ticino è stato il Cantone in cui l’iniziativa sulla neutralità ha raccolto il sostegno maggiore: il «no» ha prevalso con il 51,75%. «Il bicchiere non è solo mezzo pieno, è per tre quarti pieno. Nelle votazioni sui 10 milioni e sul canone radio-TV il successo è innegabile», aggiunge Rusconi. Il quale è convinto che anche se non dovesse vincere la battaglia contro i Bilaterali III, che andrà in scena il prossimo anno, «l'UDC non ne uscirà danneggiata».

E alle Cantonali, spiega l'ex presidente, per i democentristi andrà ancora meglio: «Io ho una grande positività sulle elezioni di aprile. Una per la nullità degli altri e una per la capacità dell'UDC di raccogliere consensi. Se sommiamo il Paese, il Mattino, l'UDC e la Lega, se riescono a fare le cifre che han fatto in queste iniziative, è una vittoria conclamata. Facciamo il 40%. Ci accontentiamo!».