
Ha fatto discutere anche e soprattutto all'interno del PS nazionale stesso la campagna della Gioventù socialista per la sua iniziativa 99% (vedi articoli suggeriti).
L'ala più moderata del partito, stando a quanto riferito oggi dalla Aargauer Zeitung, si è già smarcata dall’iniziativa: la consigliera agli Stati Pascale Bruderer, ad esempio, si è distanziata definendola "controproducente" mentre la municipale socialista di Winterthur Yvonne Beutler ha affermato che essa "creerebbe nuove ingiustizie, danneggiando le PMI".
Ticinonews.ch ha pertanto chiesto un parere 'ticinese' all'economista e municipale PS di Torricella-Taverne Amalia Mirante: "Il livello di imposizione fiscale – cioè quante imposte e tasse si pagano – è 'solo' uno degli elementi che incidono sulla scelta di domicilio delle persone e di localizzazione delle aziende", ha premesso.
"Detto questo, personalmente non amo le soluzioni che si concentrano su un unico elemento perché sono convinta che non funzionino. Il sistema fiscale svizzero è il risultato di un lungo percorso, fatto di tanti elementi che garantiscono un equilibrio. Certo, in situazioni di necessità, nulla vieta di ricorrere a misure di sacrificio particolari, ma non è questo il caso".
"Quindi ritengo, che se si vuole migliorare la redistribuzione della ricchezza, obbiettivo lodevole, gli strumenti siano da cercare analizzando il sistema fiscale nella sua interezza e non modificandone un solo un elemento".
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