
Il Consigliere di Stato socialista prende posizione sull'iniziativa "Fuori dal vicolo cieco" lanciata ufficialmente oggi per annullare il voto del 9 febbraio contro l’immigrazione di massa, rinunciando così alla reintroduzione dei contingenti.
Manuele Bertoli, come noto è stato tra i primi a sollevare l’ipotesi di un ritorno alle urne. Oggi però, da noi contattato, appare meno entusiasta di quanto si potesse immaginare.
Il ministro socialista sostiene "che dovrebbe essere il Consiglio federale e il Parlamento federale a proporre al popolo una strategia per superare gli aspetti problematici, ripassando naturalmente dalle urne".
Proprio per questo Bertoli non crede che "lo strumento dell’iniziativa popolare sia adeguato ad affrontare la situazione attuale". Il presidente del Consiglio di Stato infine aggiunge che "tra poco il Consiglio federale dovrebbe uscire con le proposte di implementazione del nuovo articolo costituzionale e sarà in quell’occasione che gli aspetti positivi ed i limiti del sistema di contingenti potranno essere verificati concretamente”.
Mentre per il consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi l'iniziativa anti 9 febbraio è "una pagliacciata" aggiungendo che "ben rappresenta uno dei suoi promotori", facendo riferimento al clown Dimitri.
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Christian Fini
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