
La prospettiva di ripristinare un collegamento aereo tra Lugano e Ginevra si fa più concreta. Dopo il Consiglio degli Stati, che si era espresso a favore in settembre, anche la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha approvato la modifica della Legge sulla navigazione aerea proposta da Fabio Regazzi (Centro). La revisione mira a consentire a vettori con sede nell’Unione europea o nell’AELS di operare collegamenti nazionali in concessione in Svizzera, superando l’attuale divieto di cabotaggio. «Sì, è un passo importante in avanti», commenta il municipale di Lugano Filippo Lombardi, sottolineando come al momento non vi siano compagnie svizzere interessate alla tratta e, comunque, idonee a operare da Lugano. «Degli interessati ogni tanto si annunciano, ma credo che sia del tutto prematuro farne nomi».
In attesa del voto e dei tasselli tecnici
Per arrivare alla concretizzazione del progetto manca ancora il voto del plenum del Consiglio nazionale. Parallelamente, l’aeroporto attende altri tasselli importanti, tra cui la nuova scheda del Piano settoriale dell’infrastruttura aeronautica (PSIA) e l’avvicinamento satellitare. «Con tutti questi elementi siamo in grado, nel giro di pochi giorni, di portare in Municipio i due messaggi che riguardano l’aeroporto», spiega Lombardi, anticipando che i testi sono già stati illustrati informalmente alla Commissione della gestione. L’obiettivo, precisa, è mantenere uno scalo capace di accogliere voli di linea e charter, garantendone l’equilibrio finanziario. Un passaggio necessario anche per avviare un concorso volto a individuare una partnership pubblico-privata per la futura gestione. «Ci sarà una forma da trovare di collaborazione fra la città e i privati. I dettagli stanno appunto nella discussione politica che inizia sulla base dei rapporti che presenteremo».

