
Il governo grigionese non ha ancora sciolto le sue riserve sul progetto "Greenconnector", che prevede la posa di una linea ad alta tensione a corrente continua nell'oleodotto in disuso che va dai pressi di Thusis fino in Lombardia. Le indagini preliminari svolte dal febbraio 2006, quando Coira aveva accolto "in linea di principio positivamente il progetto", mostrano che ci sono ancora problemi da risolvere, in particolare per quanto riguarda gli impianti necessari nella regione grigionese interessata.Il progetto da circa mezzo miliardo di franchi della Greenconnector SA, una filiale della Worldenergy SA di Soazza in Mesolcina, prevede un collegamento a corrente continua di circa 150 chilometri tra la Domigliasca (Domleschg) e Verderio, in provincia di Lecco, con una tensione di 400 chilovolt e una capacità di trasporto di 1'100 megawatt. In sostanza si sfrutterebbe la condotta dell'Oleodotto del Reno SA, inutilizzata da 10 anni, per il trasporto sotterraneo di corrente elettrica.Nel maggio 2006 il Consiglio federale aveva inserito il progetto "quale dato acquisito" nel Piano settoriale elettrodotti (PSE), rammenta Coira. Alle valutazioni di pro e contro ha proceduto un "gruppo di contatto", posto sotto la direzione dell'Ufficio dell'energia e comprendente rappresentanti dei comuni interessati, di quelli limitrofi e della regione.Il nucleo dell'impianto è costituito, oltre che dai due cavi ad alta tensione posati nel tubo d'acciaio dell'oleodotto, dai convertitori che si trovano alle due estremità della condotta. Stando alle indagini preliminari, una ubicazione in Domigliasca, di preferenza nel territorio del comune di Thusis, "offre i migliori presupposti con i minori interventi sull'ambiente". "Potenziali conflitti" sono stati tuttavia constatati "in particolare per quanto riguarda il convertitore e la condotta a corrente alternata tra la sottocentrale di Sils e il convertitore". In particolare, la costruzione del convertitore di Thusis richiederebbe circa due ettari e mezzo di terreno, fatto che non ha mancato di suscitare opposizioni.Le informazioni nel frattempo acquisite dovranno servire per la futura valutazione di un'eventuale domanda di approvazione dei piani, scrive l'Ufficio, aggiungendo che rimarranno garantite le possibilità di partecipazione e di opposizione degli interessati. La Greenconnector AG "svilupperà ora il progetto con diverse ottimizzazioni, analizzerà misure di compensazione e illustrerà di nuovo i risultati in stretta collaborazione con gli uffici competenti del Cantone e dei comuni", conclude la nota.ATS
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