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Ticino
L'incredibile truffa: il finto direttore nega tutto
Redazione
17 anni fa
Il 34enne arrestato nel canton Argovia nega di essere stato lo scorso 26 maggio a Bellinzona

Il giorno della truffa ai danni del 39enne spagnolo non si trovava nel salottino della Società bancaria ticinese. Anzi, non si trovava neppure a Bellinzona. Il finto direttore di banca, arrestato lo scorso fine settimana nel canton Argovia, nega tutto. Lo riferisce oggi il Corriere del Ticino.Ma il cittadino spagnolo, alleggerito di ben 3 milioni di franchi il 26 maggio 2009, ha riconosciuto nel suo truffatore il finto direttore a cui ha pure consegnato la valigetta con i soldi. Il truffatore, un 34enne macedone da quattro anni residente in Svizzera, ha sostenuto la sua tesi lunedì pomeriggio durante il verbale di confronto con il 39enne. Patrocinato dal legale Andrea Valsangiacomo, il 34enne ha dichiarato che il giorno della truffa, presso la Società bancaria vi sarebbe stata una terza persona, che lo spagnolo non ha riconosciuto. Sempre secondo l’uomo, il filmato delle telecamere nel salottino della Società bancaria confermerebbe la sua tesai. Ma secondo il Corriere del Ticino, non ci sarebbe nessun filmato della truffa. Il 34enne sostiene inoltre di aver fatto da intermediario: sarebbe stato infatti contattato da un cittadino monegasco che gli avrebbe spiegato di una affare con un cittadino spagnolo. Il truffatore avrebbe unicamente fissato l’appuntamento in banca. In carcere lo ricordiamo sono finite cinque persone: il 34enne arrestato pochi giorni fa nel canton Argovia, un 55enne e un 30enne del Bellinzonese, un 42enne e un 25enne del canton Zurigo.

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