
E cinque. Anche il finto direttore di banca è finito dietro le sbarre per la truffa della valigetta da 3 milioni di franchi. Lo scrive oggi il Corriere del Ticino. Quattro complici - un 55enne e un 30enne del Bellinzonese, e un 42enne e un 25enne del Canton Zurigo - sono stati arrestati la scorsa settimana per la truffa ai danni del 39enne spagnolo che in un salottino della Società bancaria ticinese diede ai suoi finti investitori i soldi da investire per un progetto nel campo delle energie rinnovabili. Il finto direttore, che aveva accolto lo spagnolo nel salottino e che aveva preso direttamente i soldi, è stato arrestato lo scorso fine settimana nel canton Argovia. E ora si trova nel carcere della Farera. Svizzero di origini macedoni, l’uomo ha perso il suo telefonino in uno degli altri due raggiri commessi in Ticino: il primo a Chiasso lo scorso 27 luglio dove la banda ha sottratto 1.4 milioni di franchi, il secondo a Lugano lo scorso 31 luglio dove si sono impossessati di 800mila franchi. E proprio grazie al suo telefonino gli inquirenti – coordinati dai procuratori pubblici Arturo Garzoni e Giovan Maria Tattarletti - sono risaliti ai vari componenti della banda, che avrebbe i suoi capi in uno dei campi nomadi alla periferia di Torino.
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