
Alcuni giorni prima della transumanza un gruppetto di cinque cavalle, capeggiato dall’indomita Bionda, aveva abbandonato il branco. Intelligenti e abituati alla libertà avevano forse intuito che la transumanza era ormai vicina. Due erano poi state recuperate e portate al Pian delle Noci ma delle altre tre si erano perse le tracce. Tutto il territorio che da Orimento porta al Generoso veniva perlustrato senza esito da alcuni volontari dell’Associazione.
Domenica scorsa giungeva una segnalazione che le tre cavalle si trovavano sopra Roncapiano, in prossimità dell’Alpe Nadigh in una zona particolarmente scoscesa. Alcuni volontari, dopo quasi due ore di marcia nella neve, le hanno raggiunte e foraggiate. Una di loro, Delphi, era in procinto di partorire. Temendo che la nascita avvenisse all’alba, come spesso succede, un abile volontario è rimasto tutta la notte per accudire la giumenta. La mattina seguente saliva anche la veterinaria, la Dott.ssa Mariachiara Lietti.
Purtroppo il puledrino, posizionato in modo sbagliato, era morto nel grembo della madre e a nulla sono valsi i tentativi per aiutarla. Occorreva intervenire con urgenza e portare Delphi in una clinica veterinaria. È da quel momento che la Società Protezione Animali di Bellinzona in collaborazione con un esperto del Soccorso Alpino, si è messa immediatamente in moto organizzando il trasferimento.
La mattina seguente, malgrado il forte vento, un elicottero della ditta Eliticino-Tarmac prelevava la cavalla dalla cima del Generoso dopo che quest'ultima era stata meticolosamente avvolta in una speciale imbracatura per il sollevamento e trasportata fino a Castel S. Pietro. Ad attenderla c’erano i volontari della SPAB con un veicolo d'intevento e il Barrytrailer, il rimorchio per il trasporto di grandi animali, che l’hanno poi accompagnata fino alla Clinica veterinaria alla Moesa di Grono.
Il veterinario, Dott. Binda, giudicando la situazione grave, ha praticato un rischioso taglio cesareo. Le probabilità di sopravvivenza erano scarse. Ma i Bisbini sono forti e resistenti e dopo nemmeno un’ora dall’intervento Delphi era in piedi e mangiava con gusto il fieno. Ora ci auguriamo che Dephi non abbia ricadute e riesca a riprendersi al più presto per poi raggiungere il resto del branco al recinto invernale di Lanzo d’Intelvi.
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