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Il caso
“L’incontro tra Municipio e Polizia? Una sorta di reprimenda”
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Alcuni agenti presenti al colloquio tra l’Esecutivo di Locarno e la Polcom lamentano i “toni accusatori” utilizzati nei loro confronti dall’Amministrazione cittadina.

“L’impressione è stata quella di trovarsi di fronte a un tribunale”. Così si sono espressi alcuni agenti della Polizia comunale di Locarno, che si sono rivolti a laRegione per manifestare il proprio malcontento circa l’incontro tenutosi l’11 ottobre tra il Municipio e la Polcom.

Cosa non è piaciuto

Lo scopo dell’incontro, ricordiamo, era quello di fare chiarezza sulla situazione attuale del corpo di polizia, caratterizzata da due inchieste amministrative. Ma la sensazione di alcuni agenti presenti al colloquio è stata quella di trovarsi di fronte a qualcosa di più simile a una sorta di “reprimenda”. Gli stessi poliziotti sarebbero stati accusati, in maniera “non molto velata”, di essere responsabili per la fuga di notizie riguardo i procedimenti in corso. Nei loro confronti, affermano, sarebbero stati usati “toni accusatori” e, inoltre, gli agenti non avrebbero avuto la possibilità di prendere la parola.

Un parere diverso

L’Esecutivo cittadino, dal canto suo, aveva detto di confidare che l’incontro del Palexpo potesse rappresentare “un primo passo nella giusta direzione”.

L’origine della discussione

Lo scorso 16 marzo il Municipio aveva deciso di avviare un’inchiesta amministrativa sulla base di segnalazioni scritte circa presunti comportamenti inappropriati da parte di un agente. Inchiesta al termine della quale l’Esecutivo aveva deciso all’unanimità di interrompere il rapporto di impiego con il collaboratore coinvolto. Una decisione che il Municipio ha chiesto a tutti i membri del corpo di voler rispettare. Nel frattempo, è stata avviata una seconda inchiesta amministrativa concernente apprezzamenti verbali mossi da un agente.

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