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"L'incidente di caccia impone riflessioni"
"L'incidente di caccia impone riflessioni"
"L'incidente di caccia impone riflessioni"
Redazione
7 anni fa
Dopo la tragedia di Pedrinate, Davide Corti auspica un aumento della sicurezza nella tecnica venatoria

Gli accertamenti sulla tragedia di sabato a Pedrinate sono ancora in corso. I recenti incidenti di caccia preoccupano prima di tutto coloro che sono chiamati a formare chi si avvicina a questa attività. A cominciare da Davide Corti, responsabile dell'Area formazione della Federazione cacciatori ticinesi, intervistato da Teleticino: "Il mondo venatorio è sotto shock, poiché in Ticino questi avvenimenti sono estremamente rari, ma molto gravi da non sottovalutare e che imporranno delle riflessioni sulla sicurezza nell'esercizio della caccia", precisa Corti.

"La sicurezza al 100% non sarà mai possibile, già solo per il fatto che ci si sposta fuori da poligoni di tiro con delle armi da fuoco" riconosce Corti. "Si cerca comunque di raggiungere la massima sicurezza possibile nell'insegnare ai nuovi cacciatori come si maneggiano le armi, come aumentare la sicurezza e quali misure prendere quando si caccia in diverse persone e quando si devono condividere anche certi spazi nello stesso periodo".

Il pensiero non è unicamente rivolto ai neofiti. Da quest’anno, anche gli esperti sono chiamati ad una prova periodica di tiro e sempre più importanza viene data alla formazione continua: "Le riflessioni imposte da tragedie come quella appena successa, dal mio punto di vista vanno ricercate nella sensibilizzazione di chi ha molta esperienza, quindi di rispolverare le nozioni di sicurezza. La formazione è un punto cruciale per insegnare che ad abbattere un animale sono capaci tutti, ma in pochi ne sanno lasciare andare uno per questioni di sicurezza. Aumentare anche i controlli in questo ambito potrebbe essere un incentivo".

Oltretutto, la caccia è cambiata. Una volta vi era l’appostamento al camoscio, classica preda ferma. Oggi invece, aumentati cervi e cinghiali, la caccia è più dinamica. Ma in Ticino manca dove allenarsi al bersaglio mobile. "A mio modo di vedere" - sottolinea Corti - "sarebbe opportuno che ci siano delle possibilità di allenamento per capire cosa può succedere quando si segue un animale. Avere un poligono che possa permettere questo allenamento potrebbe migliorare la sicurezza".

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