
Sono terminate questa mattina le operazioni di spegnimento dell’incendio nei boschi in Capriasca, vicino a Lelgio. All’origine del rogo ci sarebbe - stando a nostre informazioni - un atto negligente: le fiamme, poi alimentate dal forte vento, sarebbero infatti partite da una grigliata. Intanto, nella giornata di oggi le raffiche si sono attenuate, ma il vento da nord non se ne andrà fino a mercoledì. «Al posto di comando abbiamo abbozzato i confini, e a stima sono 12mila metri quadrati. Pensavamo peggio». Timori alimentati dalle forti raffiche che fin dalle prime ore di ieri hanno imperversato su tutto il Cantone. È stato proprio il vento, spiega Marco Tettamanti dei pompieri di Lugano, a fomentare le fiamme e poi a complicare le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato ieri nei boschi in Capriasca.
Intervenuti due elicotteri
Fondamentale l’intervento di due elicotteri con l’acqua prelevata non senza difficoltà dal vicino lago d’Origlio. E come detto, da quanto abbiamo potuto appurare all’origine del rogo c’è la negligenza. Qualcuno che, nonostante il divieto di accensione fuochi in vigore diramato dalla Sezione forestale a causa di siccità e forte vento, avrebbe comunque deciso di grigliare per poi autodenunciarsi appena scoppiato rogo. Sul posto anche i vigili di Capriasca. Cominciato ieri a metà pomeriggio, l’intervento si è poi concluso a fine mattinata. «È stata fatta una bonifica, metro per metro, di quelle che erano le cespaglie incendiate che ancora bruciavano questa mattina, con l’elicottero chiesto presente sul posto si sono fatti dei lanci mirati, il lavoro insieme di lanci mirati e a terra ha permesso di finire la bonifica, gli ultimi lanci dell’elicottero hanno coperto il perimetro e abbiamo terminato».
Forte vento anche nel fine settimana
L’incendio in Capriasca è solo uno degli episodi collegati al forte vento generato dal così chiamato Ciclone Deborah. Diversi i disagi segnalati ieri soprattutto nel Luganese, con piante cadute e danni materiali. A Mendrisio, invece, occhi vigili sui trasparenti già pronti per le Processioni storiche in tutte le vie del borgo. Quelli più a rischio, ci spiegano gli organizzatori, per precauzione sono stati rimossi. Ricompariranno la prossima settimana quando le raffiche, così come le abbiamo vissute ancora oggi, dovrebbero essere ormai solo un ricordo. Ma attenzione perché non se ne andranno del tutto. «Il vento da nord si è gradualmente attenuato nel corso della giornata», ci ha spiegato Lisa Moser di MeteoSvizzera. «Questa mattina si sono registrate ancora raffiche tra i 75 e gli 80km/h, soprattutto nel Bellinzonese e nel Sottoceneri, localmente anche superiori». Attenuato però non significa cessato: «nel fine settimana avremo ancora vento moderato, soprattutto nelle valli, e una nuova intensificazione tra lunedì pomeriggio e martedì. Non saranno livelli così intensi come ieri, ma saranno comunque possibili raffiche moderate anche a basse quote».

