
Come reso noto dal Corriere del Ticino di oggi, la procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha emesso un decreto di accusa per ingiuria nei confronti del dipendente comunale di Chiasso Ruggero Pantani, fratello della municipale leghista Roberta Pantani Tettamanti, per aver dato dei "minorati" in un blog del nostro sito, Ticinonews.ch, ad alcuni consiglieri comunali che si erano opposti al progetto di TrenHotel, tramite lo pseudonimo "Jimmi il Fenomeno".
Pantani, ricordiamo, era già stato multato con 500 franchi dal Municipio, sia per quel "minorati" che per altri epiteti scritti sul nostro blog, tra cui spiccava un "mummie imbalsamate". E in precedenza era già stato ammonito per una discutibile frase postata su Facebook all'indirizzo dei promotori del referendum contro la cessione di un terreno comunale dell'AGE.
Ora si è visto appioppare una multa di 200 franchi e 10 aliquote da 80 franchi sospese per due anni dalla Procura. La vicenda, a meno di ricorsi, si conclude quindi qui.
È quindi tempo per i destinatari degli attacchi di Ruggero Pantani, i consiglieri comunali PPD di Chiasso, di esprimersi in merito.
"La decisione del Ministero Pubblico di procedere con l'emissione di un decreto d'accusa nei confronti del dipendente comunale Ruggero Pantani, mette, se ancora ve ne fosse bisogno, ulteriormente in imbarazzo l'intero esecutivo chiassese" scrive il gruppo PPD in un comunicato stampa odierno. "Pantani, fratello di Roberta, assunto nel luglio del 2009 (15 mesi dopo la nomina a Vicesindaco della sorella) in pochi mesi è riuscito a farsi conoscere in tutto il territorio cantonale. Non per essersi distinto nello svolgimento delle sue funzioni, ma per aver insultato e offeso dei consiglieri comunali, eletti democraticamente e che regolarmente pagano le imposte che servono in parte anche al pagamento del suo stipendio."
"Un imbarazzo riconducibile all'assordante silenzio che ha accompagnato il Municipio in tutti questi mesi" prosegue il PPD. "Mai una parola, né di condanna verso l'agire di Ruggero Pantani, né di solidarietà nei confronti degli "avversari" politici vittime dell’insultatore compulsivo. Ma da un Esecutivo in cui siedono rappresentanti che nella corrente legislatura hanno insultato e/o minacciato tutti coloro che non la pensavano come loro, chiedere comprensione e sdegno verso questo modo di far politica può sembrare temerario."
"Ma esattamente cosa ha fatto Ruggero Pantani?" scrive ancora il PPD. "Il dipendente comunale era già stato pizzicato con le mani sulla tastiera. Nel primo caso di insulti, il dipendente comunale aveva inveito contro i vincitori del referendum contro la vendita di un terreno all'AGE comodamente seduto sulla poltrona di casa, in una calda domenica settembrina. In quel caso, aveva provveduto ad inviare una lettera di scuse e nessuno degli insultati aveva denunciato il funzionario. Da parte del Municipio una tiratina d'orecchi con la promessa di non ripetere l'errore."
"Pochi mesi dopo Ruggero Pantani ci è però ricascato, con l'aggravante di aver insultato i consiglieri comunali durante l'orario di lavoro utilizzando mezzi informatici che il suo datore di lavoro (i contribuenti chiassesi) gli ha fornito per svolgere le sue mansioni. In che modo? Pantani si è iscritto in un blog utilizzando il cellulare dell'ufficio e dal PC ha ingiuriato i consiglieri comunali anonimamente" afferma il PPD. "Nulla di più vigliacco."
"E il Municipio davanti a questa seconda caduta di Pantani ha reagito dandogli la seconda sanzione più blanda prevista dal regolamento comunale" si legge ancora nel comunicato. "Come detto sopra, nessuna parola di sdegno. Ora la domanda chi ci poniamo è la seguente: se il dipendente non si fosse chiamato Ruggero Pantani cosa sarebbe successo?"
"A questo punto sarebbe interessante sapere in questi otto anni di maggioranza liberal/leghista quali sono le sanzioni date a funzionari comunali e per quali motivi" prosegue il PPD. "Ci risulta che una dipendente comunale sia stata ammonita per aver... criticato la corsa delle moto che da Chiasso sale a Pedrinate. Se ciò corrispondesse al vero, qualcuno potrebbe spiegare il metro di giudizio utilizzato da questo Municipio nel valutare le sanzioni?"
"Qualcun'altro nella nostra stessa situazione chiederebbe la testa del funzionario condannato per insulti, magari definendolo un fuco" conclude il PPD. "Noi non faremo nulla di tutto ciò. Ma permetteteci di chiedere a Ruggero Pantani semplicemente una cosa: dal momento che, per meriti suoi e fortune altrui ha avuto la fortuna di diventare dipendente del Comune di Chiasso, è pregato di lavorare e di non perdere tempo nei blog a fare politica. In caso contrario può sempre tornare a fare il Consigliere comunale, ruolo che aveva immediatamente abbandonato per sedersi sulla sedia più comoda e più redditizia dell'Ufficio tecnico."
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