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"L'imam si è distanziato dagli estremisti"
"L'imam si è distanziato dagli estremisti"
"L'imam si è distanziato dagli estremisti"
Redazione
10 anni fa
Radio 3i ha interpellato il portavoce dell'Ufficio federale dei trasporti sulle ultime polemiche su AlpTransit

Mancava solo il parere ufficiale di Berna sulle ultime polemiche riguardanti l'inaugurazione di AlpTransit il prossimo 1. giugno. Chi ha scelto l'imam della discordia? Perché i gran consiglieri urani e ticinesi non sono stati invitati e i consiglieri di Stato non prenderanno parola? E soprattutto perché mancano gli operai? I colleghi di Radio 3i hanno girato tutte queste domande al portavoce dell'Ufficio federale dei trasporti Andreas Windlinger

Andreas Windlinger, perché la scelta è ricaduta sull'imam di Wil-San Gallo Bekim Alimi?

È stato incaricato dall'Ufficio dei trasporti il dialogo interreligioso. Grazie a questo gruppo l'ex abate di Einsiedeln Martin Werle e gli altri membri hanno scelto l'imam in questione.

L'imam rappresenta solo una minoranza dei musulmani in Svizzera. Inoltre avrebbe legami con estremisti. Come rispondete?

Queste critiche vengono dalla stessa fonte, in principio l'imam scelto si è comunque distanziato, anche sui media, dagli estremisti. Da tempo è in contatto con il gruppo interreligioso, dunque non vediamo problemi.

Sull'assenza dei granconsiglieri ticinesi e urani, e sul fatto che il Governo cantonale non prenderà parola, cosa rispondete?

Abbiamo dei criteri sistematici con i Cantoni coinvolti direttamente, Ticino, Uri e Grigioni. Abbiamo invitato la totalità dei membri di Governo, per gli altri abbiamo invitato solo un membro.

Per scoprire perché non sono stati invitati gli operai alla cerimonia d'apertura, ascolta l'intervista integrale di Radio 3i nell'audio allegato.

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