
È la moschea di Viganello il "luogo di preghiera" in cui ieri mattina gli agenti cantonali e federali hanno effettuato delle perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta antiterrorismo condotta dal Ministero pubblico della Confederazione.
Tra le persone interrogate alla moschea vi sarebbe anche l'imam Samir Radouan Jelassi, in qualità di "persona informata dei fatti", ma nessuno è stato fermato.
L'imam ieri risultava irraggiungibile, ma La Regione ha intervistato il presidente della Lega dei musulmani Slaheddine Gasmi, responsabile per gli spazi di via Bottogno 12 a Viganello, il quale si distanzia da ogni forma di estremismo o terrorismo.
"Pubblicamente nessuna delle persone che frequenta il nostro centro si è mai espressa con idee integraliste" dichiara Gasmi. "Se poi qualcuno ha in testa queste idee ma non le esprime, io non posso saperlo."
"Se ci sono delle mele marce, i servizi di sicurezza dello Stato fanno il loro lavoro e, se del caso, ce le tolgono dal giro" prosegue. "Siamo noi i primi a beneficiarne, perché non vogliamo mele marce tra noi."
Il presidente della Lega dei musulmani conclude assicurando che "il nostro imam è uno dei più moderati d'Europa".
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