
C'è un lieto fine ticinese per Martina ed Emil Koller, la coppia di Wolfhalden (AR) che dopo aver avuto un primo figlio con la procreazione assistita aveva lanciato il mese scorso un appello di solidarietà alla popolazione, chiedendo 13'000 franchi per procreare un secondo figlio.
L'appello della 45enne Martina e del 47enne Emil aveva finora raccolto ben poco successo: solo 550 franchi e 10 centesimi, nonché un incredibile quantità di critiche e insulti.
La coppia pensava quindi di rinunciare al sogno di un secondo figlio, quando a casa il telefono si è messo a squillare. E stavolta dall'altra parte della cornetta non c'era qualche anonimo insultatore, bensì il portavoce di una clinica ticinese che dopo aver appreso della vicenda sui media ha deciso di offrire i propri servigi alla coppia gratuitamente.
"La clinica copre tutti i costi medici, noi dobbiamo solo pagarci un viaggio in Ticino e uno nella vicina Italia" spiega la coppia al Tagblatt, che anticipa la buona notizia. Il viaggio in Italia, spiega il quotidiano sangallese, è necessario in quanto in Svizzera la donazione di ovociti è vietata.
Nonostante tutte le critiche ricevute in queste settimane, in particolare legate alla loro età ritenuta troppo avanzata per avere figli, Martina ed Emil Koller sono quindi felici dell'esito della vicenda. "Senza tutto questo rumore mediatico, non avremmo mai avuto questa chance" commentano.
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