
Una buona notizia giunge da Bosco Gurin, in merito al caso della famiglia Arcioni, che tanto ha fatto discutere alcuni mesi fa.
La famiglia, padre, madre e quattro figli, aveva dovuto abbandonare la sua stalla a fine giugno, dopo un lungo braccio di ferro con il proprietario, l'ex presidente dell'Unione contadini ticinese Peter Hess, che aveva intimato lo sfratto.
Per l'estate la famiglia e gli animali sono saliti all'alpe Grossalp, come previsto. Ma ora che il freddo sta arrivando, si trattava di trovare una soluzione per tornare a Bosco Gurin.
E, come riferisce il Giornale del Popolo, questa soluzione è stata fortunatamente trovata.
"Ho avuto la possibilità di poter utilizzare delle stalle che mi sono state messe a disposizione da un contadino del paese che ha dovuto lasciare l'attività" ha dichiarato Michele Arcioni, chiaramente soddisfatto di aver trovato una sistemazione almeno temporanea. Agli Arcioni è stato inoltre messo a disposizione un deposito a Riveo, nel quale accantonare il foraggio per l'inverno.
Almeno per questo inverno, quindi, la famiglia Arcioni avrà una sua stalla. Per il futuro vi sono comunque anche altri scenari aperti, tutti da valutare. Si è invece bloccato il progetto di costruzione di una nuova stalla.
La vecchia stalla degli Arcioni, intanto, è stata completamente sgomberata e chiusa. La stessa sorte, scrive il GdP, è toccata per motivi diversi pure ad altre quattro stalle della Vallemaggia, due nella bassa valle e altrettante in Lavizzara.
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