
Saranno i Comuni a dover far fronte al disavanzo del Centro Balneare Regionale, il Lido di Locarno tanto per essere chiari.Carla Speziali nel suo intervento in consiglio comunale ha detto che “bisogna correggere l’affermazione del CdA del Centro Balneare, secondo la quale il maggior investimento é stato fatto senza chiedere nulla ai comuni. Il maggior investimento è causa un maggior disavanzo, ed è proprio il maggior deficit che viene assunto dai Comuni, in primis la Città di Locarno”.Il preventivo prevedeva un investimento di 29 milioni. A consuntivo invece i costi sono stati di 39 milioni, con un indebitamento complessivo di 12 milioni. “La situazione finanziaria della CBR SA risulta così pesantemente condizionata da questo rilevante indebitamento” ha continuato Speziali.Per quel che concerne la fase 2, ossia la creazione del centro wellness e del ristorante, per quel che riguarda la ristorazione i privati si sono chiamati fuori. Ora cosa si può fare? L’idea è quella di costruire la struttura grezza con un investimento di 4,9 milioni di franchi e affidare a terzi la gestione del tutto. Il Muncipio ha incaricato tre esperti per valutare se sia possibile o meno che la CBR realizzi la struttura, facendo capo ad un finanziamento ipotecario di 4,5 milioni, garantiti dalla Città di Locarno.In sintesi Carla Speziali ha evidenziato che “la realizzazione della fase 2 porterà solo un contributo modesto alla copertura delle perdite attuali. Ciò significa che il canone di 300'000 franchi del diritto di superficie del wellness sarà principalmente destinato a coprire i costi legati all’investimento della CBR e non andrebbe a ridurre il deficit annuo a carico dei Comuni, come inizialmente si pensava”.Ora il Municipio dovrà decidere se ratificare le richieste della CBR di aumentare l’onere ipotecario di altri 4,5 milioni. Questo entro tempi brevissimi per evitare che anche i promotori del wellness gettino la spugna.
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