
«Un'estate eccezionale». Si chiude con il sorriso la stagione estiva 2026 dei Lidi ticinesi. Dal Sopraceneri al Mendrisiotto, il caldo e le condizioni meteorologiche favorevoli hanno favorito un’importante crescita delle presenze, tanto che in diversi casi si parla della migliore estate degli ultimi anni, in alcuni casi addirittura come la migliore di sempre. Partendo da Locarno, al Lido si sono registrati in media circa 2’400 ingressi al giorno. I mesi di maggio, giugno e luglio hanno fatto segnare numeri da record, mentre anche settembre si è rivelato una piacevole sorpresa. Particolarmente apprezzata, durante i pomeriggi più caldi, è stata anche la piscina interna. «È stata una stagione eccezionale», ha spiegato il direttore del centro balneare, Filippo Thomann, sottolineando la soddisfazione per l’andamento complessivo dell’estate.
Käppeli: «Biglietti online e sicurezza hanno contribuito»
Nel Sopraceneri, anche il Bagno pubblico di Bellinzona chiude con risultati molto positivi: sono circa 20’000 le entrate in più rispetto alla scorsa stagione. Per il capodicastero Sport, Fabio Käppeli, si è trattato della migliore estate dell’ultimo decennio: «È stata davvero una stagione incredibile, quasi da record. Abbiamo raggiunto quasi quota 100’000 visitatori, un risultato di cui siamo molto soddisfatti». A favorire l’affluenza è stato innanzitutto il caldo, con numerose giornate di canicola distribuite tra luglio e agosto. Una situazione che, secondo Käppeli, ha permesso di diluire meglio le presenze sull’arco dell’estate, evitando eccessivi picchi di affollamento. A contribuire al successo sono state anche alcune novità, tra cui il potenziamento dell’offerta gastronomica, la possibilità di acquistare i biglietti online e una maggiore attenzione alla sicurezza. «Per la prima volta abbiamo introdotto delle ronde con agenti di sicurezza privata. Hanno contribuito a prevenire i problemi e a mantenere una struttura ordinata, dove le persone potessero divertirsi».
Badaracco: «Ci ha sorpresi un mese di settembre incredibile»
Molto positivo anche il bilancio dei tre lidi della Città di Lugano — Lido di Lugano, Lido Riva Caccia e Lido San Domenico — che hanno superato complessivamente le 230’000 presenze, con una crescita del 21% rispetto alla stagione precedente. Il capo del Dicastero Sport, Roberto Badaracco, parla di una stagione eccezionale: «È stata la migliore degli ultimi cinque anni. I dati sono impressionanti e siamo contentissimi». Anche in questo caso, il principale fattore determinante è stato il clima favorevole, che ha accompagnato la stagione praticamente dall’apertura fino a settembre. «Abbiamo avuto un settembre incredibile. Le presenze sono addirittura raddoppiate, a dimostrazione della voglia delle persone di stare all’aperto e di godersi i nostri lidi», ha osservato Badaracco.
Quel caldo a volte esagerato
Nel Malcantone, il Lido di Agno ha vissuto una stagione definita «favolosa» dal gerente Mirco Jemini. La struttura ha aperto con grande affluenza già alla fine di aprile e, viste le temperature ancora miti, ha deciso di prolungare l’apertura nei fine settimana fino al 4 ottobre. Il caldo, tuttavia, in alcuni momenti è risultato eccessivo anche per i lidi. Durante le giornate con temperature vicine ai 38-40 gradi, una parte della clientela ha preferito cercare refrigerio nei fiumi o in montagna. Anche da Caslano ci parlano di un bilancio tutto sommato positivo, seppur anche in questo caso molte persone abbiano preferito fiume o montagna visto il caldo eccessivo. Infine, spostandoci nel Mendrisiotto, da Riva San Vitale ci spiegano che dando un occhio alle cifre è stata la miglior stagione di sempre, con un +30% rispetto all’anno scorso. Il caldo, la sua regolarità, l’assenza di cianobatteri e il mix tra residenti e turisti gli ingredienti del successo.

