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L’idea: un concorso su Instagram contro il coronavirus
L’idea: un concorso su Instagram contro il coronavirus
L’idea: un concorso su Instagram contro il coronavirus
Redazione
6 anni fa
Una professoressa della SUPSI ha lanciato un challenge dedicato ai giovani tra i 15 e i 27 anni

Molti lo hanno fatto notare, una delle categoria più difficili da convincere a tenere dei comportamenti responsabili sono i giovani. Ecco quindi che Guenda Bernegger, che insegna etica e Medical Humanities alla SUPSI ha lanciato un concorso. Lo ha fatto da sola, come si legge nel volantino inviato alle redazioni: “Piuvelocidelvirus (così si chiama il concorso) è un’iniziativa individuale, mossa dall’urgenza di agire in fretta nella buona direzione”.

Le regole sono semplici: bisogna creare un video di 1-2 minuti (1 minuto per andare su Instagram o diviso in due parti), postarlo inserendo #piuvelocidelvirus, taggare @piuvelocidelvirus e seguire l’account piuvelocidelvirus. Per realizzare il contenuto bisogna seguire le regole di social distancing: quindi girarlo da soli, con le persone che dividono la casa ma mantenendo la distanza, oppure collaborando via web. I tre premi sono di 600, 400 e 300 franchi.

La scadenza (vista l’urgenza) è martedì 17 marzo alle 23. Il video può essere pubblicato su Instagram o inviato via mail o wetransfer a [email protected]. Il concorso è riservato ai giovani tra i 15 e i 27 anni.

I video devono contenere almeno uno di questi messaggi:

  • La cattiva notizia è che siamo già in ritardo. La buona notizia è che in alcune zone abbiamo ancora un piccolo vantaggio temporale (e dobbiamo sfruttarlo).
  • La cattiva notizia è che il virus è velocissimo. La buona notizia è che possiamo cercare di essere più veloci di lui, o meglio, di rallentarlo.
  • La cattiva notizia è che il numero dei nuovi contagi cresce quasi esponenzialmente. La buona notizia è che abbiamo studiato matematica e capiamo che cosa voglia dire (per cui non ci lasciamo rassicurare da chi dice che «da noi ci sono ancora pochi casi»).
  • La cattiva notizia è che stiamo facendo ancora troppo poco. La buona notizia è che possiamo fare di più.
  • La cattiva notizia è che nessuno può lavarsene le mani. La buona notizia è che il sapone è efficace.
  • La cattiva notizia è che oggi ci stiamo in realtà provocando quello che sarà domani. La buona notizia è che l’oggi (e dunque il domani) è ancora nelle nostre mani.
  • La cattiva notizia è che senza saperlo possiamo essere molto pericolosi per gli altri. La buona notizia è che possiamo fare qualcosa di molto utile tutti, ciascuno.
  • La cattiva notizia è che le misure diventano sempre più restrittive dappertutto. La buona notizia è che oggi sono ancora io che posso scegliere di rinunciare a qualcosa per il bene di tutti, ora.

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