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Ticino
"Licenziato per un post, deriva allarmante senza criteri oggettivi"
"Licenziato per un post, deriva allarmante senza criteri oggettivi"
"Licenziato per un post, deriva allarmante senza criteri oggettivi"
Redazione
8 anni fa
La reazione di Giangiorgio Gargantini (Unia) dopo i provvedimenti contro due lavoratori frontalieri per gli sfoghi sui "social"

I due recenti licenziamenti in Ticino nei confronti di altrettanti lavoratori frontalieri per aver "insultato" la Svizzera e per aver minacciato di morte gli agenti della Polizia cantonale (vedi correlati).

Due decisioni, che non trovano d’accordo sull’edizione odierna del Caffé Giangiorgio Gargantini, sindacalista di Unia. "Troviamo preoccupante il fatto che per un commento sbagliato su Facebook o su Instagram si sciolga un contratto. Si tratta di una deriva allarmante che non ha criteri oggettivi".Lo stesso Gargantini confida sul domenicale di essere stato vittima di insulti sui social network, ma che "nessuno, in quel caso, era stato lasciato a casa".

Sempre secondo il sindacalista di Unia, all’origine della disparità di giudizio in questi casi vi siano "i rapporti alquanto tesi tra Ticino e Svizzera sul mercato del lavoro ed alcuni ragionamenti arbitrari".

Da parte sua, l’avvocato ed esperto di diritto del lavoro Costantino Delogu dichiara che "questi fatti dimostrano l’estrema incoscienza nell’uso dei social network".Ed il fatto di incorrere in una multa, causa scatenante di entrambe le reazioni rabbiose dei due lavoratori licenziati, può costituire una causa scatenante a coloro che affidano il proprio malcontento alle reti sociali.Al riguardo, Delogu precisa che "il datore di lavoro può valutare anche il comportamento di un dipendente al di fuori del contesto professionale poiché quest’ultimo ha il dovere di salvaguardare l’immagine e gli interessi dell’azienda anche nel tempo libero".

Ed infine, per quanto attiene il caso dell’uomo licenziato con effetto immediato perché aveva minacciato la polizia, Delogu, dichiarando di non essere in possesso di elementi sufficienti, ricorda che "in Svizzera questo strumento è ammesso molto restrittivamente, come, ad esempio nell’ipotesi di un dipendente che ruba o che ha sferrato un pugno al suo capo".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffé

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