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Ticino
Licenziato il sergente spallone
Redazione
12 anni fa
Il 45enne del Mendrisiotto si è scusato, ma ciò non gli è bastato. Dopo la sospensione, nei giorni scorsi è stato esonerato

È stato licenziato il 45enne del Mendrisiotto, sergente delle Guardie di confine, implicato nel caso di riciclaggio venuto alla luce in febbraio.

Inizialmente il sergente, che era finito in manette e che nel frattempo è stato scarcerato, era stato sospeso dalle sue funzioni in attesa degli sviluppi dell'inchiesta in cui era rimasto invischiato.

Ma nei giorni scorsi, accertata l'esistenza di responsabilità dell'uomo nel caso, il Comando della Regione IV delle Guardie di confine ha deciso di licenziarlo.

Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, aggiungendo che il 45enne ha ammesso le proprie responsabilità ed ha espresso vivo rincrescimento per quanto accaduto, con una lettera dai toni accorati indirizzata a colleghi e superiori.

Intanto prosegue l'inchiesta sul caso di riciclaggio, nel quale sono coinvolti pure la moglie del sergente, un'altra donna e un uomo del Mendrisiotto, nonché un 30enne brasiliano titolare di un money transfer a Lugano e un 54enne straniero attivo in un istituto finanziario luganese.

Nell'ambito degli accertamenti è infanto affiorato un nuovo filone relativo a una presunta frode ai danni dell'IVA. Fatti che comunque riguarderebbero un altro degli indagati, e non il sergente recentemente licenziato, il quale si sarebbe "limitato" ad indicare i valichi da dove passare senza incappare in controlli, oltre a trasportare personalmente del denaro.

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