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Ticino
Licenziato AGIE: 'Ci si sente inutili all'improvviso'
Redazione
17 anni fa
La testimonianza di Mario Baldini, 62 anni, licenziato dalla ditta di Losone. Oggi l'AGIE presenterà il piano sociale (AUDIO)

Sarà un 2009 all’insegna della recessione. Sì, sarà una recessione severa. Lo ha indicato la Seco che prevede una contrazione dell’economia del 2.2%.  Alla luce di questa notizia, la ministra dell’economia Doris Leuthard ha annunciato che il Governo sta lavorando a un terzo pacchetto anti crisi. La decisione sul lancio di questi interventi, di cui non è stata precisata l’entità, verrà presa soltanto in giugno e dovrebbero avere effetto anche nel 2010, ha aggiunto la ministra dell’economia. D’altro canto, di fronte al previsto aumento della disoccupazione, la consigliera federale ha esortato le aziende a privilegiare l’orario di lavoro ridotto rispetto ai licenziamenti. Le ripercussioni della crisi economica si sentono anche in Ticino. Stamattina i vertici dell’AGIE di Losone presenteranno il piano sociale. Un mese fa erano stati annunciati 44 licenziamenti. In sindacati OCST e UNIA hanno chiesto di prendere parte alle trattative. Ma l’AGIE non ne vuole sapere. Licenziato dall'AGIE: 'Improvvisamente ci si sente inutili'E proprio dall’AGIE, abbiamo raccolto la testimonianza di Mario Baldini, che lavora per la ditta di Losone da ben 23 anni. Ma in febbraio ha ricevuto la disdetta del suo contratto. E questo per colpa della crisi. “Vivo il licenziamento come un vuoto totale dove cambia completamente il rapporto con la società e con la vita in generale - ci dice Baldini -. Improvvisamente ci si sente inutili, anche se si dice che occorre prepararsi, crearsi delle attività e degli altri interessi”. “L’Agie - prosegue l’uomo - ci ha fatto firmare una lettera di disdetta lo scorso 18 febbraio, definendola di pre-pensionamento, ma in realtà sono solo delle misure accompagnatorie. I capi reparto ci hanno chiamato singolarmente, ci hanno notificato la lettera, dicendoci di firmarla”. Insomma, ci dice ancora Baldini, è stato un fulmine a ciel sereno, anche se si sapeva che c’era la crisi… Ora il 62enne licenziato dovrà pensare al futuro. E cosa farà a partire da giugno? “Sarà un problema. Ora devo vedere il piano sociale e le rispettive misure accompagnatorie. E capire se saranno necessarie per permettermi di poter vivere”. Infine Baldini si toglie un sassolino dalla scarpa e punta il dito contro i media, che parlano tanto di crisi e di misure, ma si dimenticano delle persone licenziate. “Queste - termina - rimangono degli emarginati. Purtroppo di loro si dice: ‘Tanto c’è l’ufficio disoccupazione’”.

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