
Che il ristorante Parco Ciani non navigasse in buone acque era noto. Ma ora il destino di alcuni suoi dipendenti è definitivamente segnato. Alla vigilia del 1° agosto a 10 di loro è giunta infatti la notifica di licenziamento. Un provveddimento contro il quale il sindacato OCST ha deciso di attivarsi, sia nei confronti dei proprietari, che nei confronti dell'autorità politica che "non può rimanere passiva a fronte di quanto sta succedendo nel suo giardino più bello".
In una lettera inviata alla Kuty Mag Suisse, la società che gestisce il ristorante, il sindacato cristiano sociale sollecita il pagamento di tutti i salari arretrati (giugno e luglio) a favore di 15 dipendenti, contestando al contempo le disdette notificate a 10 di loro poiché inoltrate senza preventiva informazione all'Ufficio cantonale del lavoro, trattandosi di licenziamenti collettivi. Nella missiva viene inoltre richiesto un incontro urgente con la direzione per conoscere la reale situazione in cui versa il ristorante e le prospettive future.
Allo stesso tempo Lorenzo Jelmini, a nome del gruppo PPD in Consiglio comunale, ha inoltrato una seconda interrogazione (dopo quella inviata il 19 giugno sullo stesso problema e ancora senza risposta), per sapere dal Municipo di Lugano come si è potuti arrivare a questa "incresciosa situazione" e perché non sono state eseguite le necessarie verifiche sui gestori prima di mettere loro a disposizione il locale di proprietà della città. Infine come mai l'Esecutivo, messo a conoscenza della situazione in cui si trovavano i dipendenti, non si è attivato per sollecitare i gestori a versare quanto dovuto.
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 al Tg di TeleTicino.
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