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Ticino
Licenziata l'operatrice accusata di maltrattamenti
Licenziata l'operatrice accusata di maltrattamenti
Licenziata l'operatrice accusata di maltrattamenti
Redazione
9 anni fa
Determinante la segnalazione di Ticinonews alla direzione della struttura che l'aveva assunta per le cure a domicilio

Aveva fatto molto discutere il caso di una donna, accusata di maltrattamenti su una bambina, che nonostante il processo in corso era stata assunta come operatrice sociosanitaria da un'associazione che si occupa di cure a domicilio per invalidi e anziani.

La donna era, assieme al marito, genitore affidatario di una bambina che all'epoca (tra il 2010 e il 2013) aveva poco più di 5 anni. Bambina che per anni è stata picchiata e umiliata, con docce bollenti e addirittura l'abbandono in un bosco. Le accuse nei suoi confronti, firmate dalla PP Valentina Tuoni, sono quelle di coazione, lesioni semplici e violazione del dovere di assistenza o educazione. Processo che si sarebbe dovuto svolgere proprio la scorsa settimana, ma che è stato rinviato.

E proprio i rinvii e i tempi piuttosto lunghi della procedura giudiziaria avevano permesso alla donna di mantenere il proprio casellario pulito, riuscendo così a trovare lavoro nel settore delle cure a domicilio nel Grigioni dopo aver interrotto il rapporto di lavoro con un'associazione simile in Ticino, che evidentemente non si sentiva di far prestare assistenza sanitaria a persone in difficoltà da una persona con un "curriculum" simile.

Ma adesso, grazie alla determinante segnalazione di Ticinonews alla struttura, che non era al corrente della situazione giudiziaria della collaboratrice, anche la direzione dell'istituto grigionese avrebbe preso provvedimenti. In particolare, rivela una fonte interna, sarebbe stata predisposta l'interruzione del rapporto di lavoro con la donna, che ricordiamo essere rea confessa per i reati a lei imputati.

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