
Il sindacato dei media syndicom, in riferimento al controverso licenziamento della giornalista RSI Paola Nurnberg, alle dichiarazioni di Unia e alla recente presa di posizione di ATG, ritiene opportuno ribadire alcuni principi fondamentali. "La libertà di opinione e di espressione, sancita dall’art. 19 della Costituzione, è un diritto fondamentale che deve essere pienamente garantito anche per chi svolge la professione di giornalista". Per il sindacato è pertanto necessario garantire un maggiore equilibrio tra i legittimi interessi delle aziende mediatiche e la libertà di espressione dei singoli giornalisti, "evitando provvedimenti che potrebbero limitare il diritto a manifestare opinioni personali". Indipendentemente dal caso specifico, syndicom esprime preoccupazione per le crescenti ingerenze nel diritto di espressione individuale e professionale degli operatori dei media, "ingerenze che sollevano forti interrogativi sul diritto all’informazione e sulla libertà di stampa. Il giornalismo, in quanto funzione essenziale per la democrazia, non può essere costretto a un conformismo di idee che rischia di intaccare l’autonomia e l'indipendenza dei professionisti del settore". In questo senso, syndicom "esprime solidarietà e sostegno a tutti i professionisti dei media e continuerà a battersi per un giornalismo libero e indipendente".

