
La scure dei licenziamenti si starebbe abbattendo su Manor. Il gruppo svizzero deve far fronte a un momento difficile e starebbe valutando di lanciare un piano di risparmio che andrebbe a toccare direttamente i dipendenti. In diverse filiali, sparse in tutto il paese, si parla di possibili licenziamenti. Secondo indiscrezioni raccolte dal SonntagsBlick, in Ticino i tagli sarebbero 20. Di questi, non è noto se siano inclusi anche gli impiegati della filiale di Viganello, chiusa proprio pochi giorni fa.
"I casi di licenziamento si stanno moltiplicando" ha confermato Carlo Mathieu, responsabile del sindacato Syna per il commercio al dettaglio al Sonntagsblick. "C'è sicuramente qualcosa in ballo, ma attualmente è difficile avere una visione d'insieme visto che il gruppo è organizzato in maniera decentralizzata".
La strategia messa in atto da Manor sembrerebbe favorire giovani talenti, a discapito di dipendenti impiegati da anni (e con un salario superiore) presso il gruppo. Il ruolo di direttore ("store director") starebbe infatti pian piano sparendo nei piccoli negozi (che finiscono sotto la supervisione di filiali più grandi), a favore di "store manager" molto più giovani.
Impossibile stabilire quante persone sono state licenziate da inizio gennaio. La portavoce del gruppo Steinbrecher ha per ora confermato che in 10 filiali sono stati licenziati i direttori.
Alle persone toccate dalla misura sarebbe comunque stato offerto un lavoro alternativo. Ma a condizioni ben peggiori, fino a una diminuzione del 30% di salario, secondo il Sonntagsblick, per il quale la strategia di Manor risulta chiara: sostituire personale qualificato impiegato da anni a favore di manodopera più economica.
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