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Ticino
Licenziamenti Agie: 'Ce l'aspettavamo'
Redazione
18 anni fa
Cinquantanove licenziamenti all'Agie di Losone. I dipendenti lo hanno saputo questa mattina appena arrivati al lavoro

“Ci saranno dei licenziamenti. Siamo preoccupati. Per un certo verso ce l’aspettavamo, perché avevano detto che nel 2009 le previsioni non erano buone. Oggi è arrivata la conferma”. A dircelo un dipendente all’uscita dello stabile dell’Agie di Losone. “C’è stato un calo delle vendite. Ce l’aspettavamo. Pensavamo che questa notizia arrivasse prima”. Ci dice un altro dipendente che esce dallo stabile. Uno dei pochi che ha voglia di dire qualcosa. Sì, perché nessuno parla. Nessuno dice niente. Chi esce dallo stabile dell’Agie di Losone tira dritto per la sua strada. Ma la tensione c’è e si sente. La notizia, i dipendenti di Losone l’hanno ricevuta questa mattina appena arrivati. Il gruppo industriale Georg Fischer ha deciso di sopprimere 340 impieghi nel mondo, di cui 177 in Svizzera. Cinquantanove sono a Losone. “La decisione - ci dice Rolando Lepori dell’Unia che abbiamo incontrato fuori dall’Agie - non era preventivata. Tre mesi fa ci avevano assicurato che non erano previsti licenziamenti. L’azienda aveva previsto un piano di riorganizzazione che voleva ottimizzare la produzione, ma non toccava licenziamenti”. Ma c'è stato un calo massiccio di ordinazioni. E l’Agie ha scelto: niente orario ridotto, si licenzia. “Per il momento non ne conosco le ragioni - ci dice Lepori -. Da subito lavoreremo con la commissione del personale. In seguito proporremo delle controproposte al licenziamento, ma nel caso in cui ce ne fossero, faremo la richiesta di un piano sociale”. "Cercheranno nel possibile di fare dei prepensionamenti - ci dice ancora un dipendente -, ma non so in quali settori. Si respira aria di attesa. C’è preoccupazione".Ma la preoccupazione c’è e non solo per i dipendenti. Oggi a prendere posizione anche la sezione Plr di Losone che parla di segnali che “sembrano mostrare sempre più nuvole nere all'orizzonte”. L’Agie è infatti importante per Losone: “sono oltre 50 anni che l'Agie è attiva nel settore della meccanica di precisione e che al Comune di Losone è sempre stata legata, sia nei momenti di forte espansione dei mercati che in frangenti come quello che sta capitando ora”. Inoltre “garantisce una cospicua entrata per le casse comunali”. Intanto Unia dal suo sito punta il dito su Gerold Bührer e Flavio Cotti, rispettivamente presidente d’economiesuisse il primo ed ex consigliere federale il secondo. Il motivo? Le due personalità pubbliche siedono nel CdA dell’AgieCharmilles. “Un modo di agire incomprensibile. (…) Unia si aspetta che Bührer e Cotti si prendano le loro responsabilità e rinunciano a questi licenziamenti”. Nel frattempo abbiamo contattato Flavio Cotti, che dice: "No comment sulla questione".Intanto l’Agie di Losone dovrebbe dare una risposta definitiva ai propri dipendenti nei prossimi giorni. La via sembra oramai quella del licenziamento, però le carte in tavola possono ancora cambiare…

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