
Una delegazione di quindici studenti liceali e due professori della città cinese di Hangzhou, è stata ricevuta lunedì 28 settembre a Palazzo Civico dal Sindaco Marco Borradori e dal Municipale Michele Bertini. All’incontro hanno partecipato anche quindici studenti del Liceo Cantonale di Lugano 1, accompagnati da Giampaolo Cereghetti e Luca Rovelli, rispettivamente Direttore e Vicedirettore del Liceo di Lugano 1.
Il Sindaco Marco Borradori ha portato il saluto della Città. “Lugano ha sempre guardato con molto interesse la Cina e le sue città, comprendendo l’importanza di relazionarsi con questa affascinante realtà – ha esordito il Sindaco – La scuola che abbraccia l’educazione interculturale e promuove lo scambio di studenti come uno strumento di confronto e di crescita, partecipa alla promozione di una società della conoscenza, fondata sul rispetto delle tradizioni e dei valori che sono alla base della storia culturale del Paese che li ospita. I giovani imparano così a diventare persone e cittadini più consapevoli della propria identità culturale e del valore delle identità altrui, e anche più sensibili nel riconoscere le diversità come un elemento di ricchezza. Saper dialogare con le altre culture è fondamentale per promuovere la pace, il rispetto e la tolleranza tra i popoli. Di questo ne abbiamo profondamente bisogno”.
Il Sindaco ha rivolto anche un ringraziamento alle famiglie degli studenti: i ragazzi e le ragazze cinesi, nel corso della loro permanenza a Lugano, saranno ospiti delle famiglie dei rispettivi compagni. Gli studenti luganesi si recheranno in Cina nel corso delle vacanze pasquali del prossimo anno, e saranno a loro volta accolti dalle famiglie degli studenti di Hangzhou: un’opportunità unica per conoscere da vicino le tradizioni e le abitudini di vita del popolo cinese.
Il Direttore del Liceo 1 Giampaolo Cereghetti, durante il suo intervento, ha ricordato come lo scambio tra giovani sia coerente con gli obiettivi di educazione all’interculturalità che ogni scuola dovrebbe porsi, nello spirito indicato dall’Unesco. Per questa ragione il programma della visita in Ticino prevede quest’anno la visita ai due siti Unesco del Cantone: il Monte San Giorgio e i castelli di Bellinzona.“Una cultura può evolvere soltanto grazie ai contatti con altre culture” – ha sottolineato il Direttore Cereghetti – “L’interculturalità deve guardare allo scambio tra giovani come a un potente strumento di confronto. È importante aiutare le nuove generazioni ad acquisire atteggiamenti mentali che esprimano verso gli altri sguardi aperti alla conoscenza, non per esprimere giudizi di valore, bensì con l’intento di migliorare se stessi e la propria capacità di crescere in modo consapevole.
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