
Pochi giorni dopo il decesso del presidente della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca, era apparso sui quotidiano un annuncio firmato da Matteo Cheda: "Cercasi giornalisti indipendenti per scrivere un libro sulla vita di Giuliano Bignasca". La tempistica, lì, poteva apparire affrettata, ma che qualcuno volesse scrivere un libro sul Nano ce lo si poteva anche aspettare.In questi ultimi giorni, però, l'iniziativa di Cheda ha scatenato le prime levate di scudi. A tutti i fuochi è stato infatti inviato un "assaggio" del libro, con l'invito a riservarne una copia, pagando anticipatamente 48 franchi. Si sono visti molti cittadini storcere il naso. "Ma come? Il libro deve ancora essere scritto e già vogliono i soldi?" la reazione più diffusa. Il movimento di Bignasca, però, va oltre il disappunto e, in un comunicato odierno, afferma di voler intraprendere i passi del caso per bloccare la pubblicazione di un libro "dai contenuti calunniosi e diffamatori"."E’ evidente che ci troviamo confrontati con un’operazione puramente commerciale, a scopo di lucro, che nulla ha a che fare con la tutela dei consumatori, ambito di cui si dovrebbero occupare i periodici pubblicati da Cheda" si legge nel comunicato. "La squallida vicenda ha ora conosciuto un’escalation non più tollerabile: nei giorni scorsi anche i non abbonati ai periodici di Cheda hanno ricevuto in buca lettere quello che dovrebbe essere un assaggio del libro su Giuliano Bignasca. Il “campione” distribuito, oltre a concretizzare i peggiori sospetti di sciacallaggio, rende estremamente probabile che la pubblicazione sordidamente strombazzata altro non sarà se non un cumulo di diffamazioni e calunnie nei confronti di Giuliano Bignasca, oltre che della Lega dei Ticinesi" prosegue il comunicato."Dal “campione” distribuito emerge infatti l’assoluta verosimiglianza che il libro di Cheda adempirà alla fattispecie di cui all’art. 175 del Codice penale, ossia diffamazione e calunnia contro un defunto (e magari anche contro persone viventi). Di conseguenza, i familiari dello scomparso Giuliano Bignasca e la Lega dei Ticinesi compiranno tutti i passi del caso presso le autorità giudiziarie alfine di bloccare la pubblicazione di un libro dai contenuti calunniosi e/o diffamatori. Giudichino poi gli abbonati ai periodici di Cheda con quale credibilità può difendere i diritti dei consumatori chi mira a biecamente lucrare sulla pelle di una persona defunta, a pochi giorni dalla sua improvvisa scomparsa."
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